Ieri a Caserta si è conclusa, registrando un vivace successo di pubblico, la mostra di artisti casertani organizzata dal 6 al 14 giugno presso il Salone Acquaviva del Belvedere di San Leucio da Marta Campanile, Lorenzo Riviello e Sergio Vozza. Pubblichiamo la nota di chiusura degli organizzatori, integrata da un invito avvincente per l’apertura annunciata di un impegno collettivo di animazione culturale necessario nel nostro perimetro casertano, impoverito negli anni di ogni strumento o progetto efficace di crescita culturale.
“L’evento “un affaccio sulla cultura casertana” è nato con l’obiettivo di scardinare l’attuale immobilismo dell’apparato culturale casertano. L’idea è partita dalla preziosa opportunità, ottenuta grazie alla Pro Loco Real Sito di San Leucio, di disporre del Salone Acquaviva del Belvedere di San Leucio. Sito emblematico, essendo uno dei luoghi di maggiore rappresentatività nel panorama culturale, storico, artistico e monumentale casertano, paradigma della mancanza di visione che impedisce di coniugare la conservazione storica con le esigenze sociali moderne. Anch’esso segnato da una gestione approssimativa, svilito nei significati culturali e messo a dura prova nella sua integrità strutturale. Ottenere questo spazio con determinazione e non senza difficoltà ha, di fatto, rotto il blocco che da tempo impedisce l’accesso ai luoghi istituzionali per le attività culturali a Caserta, dove restano ancona chiusi: il museo di arte moderna, il teatro comunale, la biblioteca pubblica.
Vogliamo ribadire ancora che fare arte è uno degli strumenti di partecipazione alla socialità del genere umano, è uno strumento privilegiato per veicolare informazioni e comunicare concetti e ideali, per proporre, confrontare e verificare il valore della creatività e dell’estro al fine di migliorare la convivenza collettiva, in una parola è fare cultura. Un bene collettivo di cui le istituzioni devono farsi carico, alla pari di tutte le altre incombenze e funzioni. Siamo in un territorio che da decenni, con un appiattimento che non ha distinzione politica, occupa gli ultimi posti nelle classifiche culturali nazionali, dai quali non riesce ad emergere. Il successo di questa manifestazione ha messo in evidenza che in città e nel territorio è presente un’attività culturale e artistica ricca di partecipazione e qualità che sopravvive autonomamente, tra grandi difficoltà. Abbiamo accolto con piacere gli spunti e le idee scaturite dagli incontri e anche le critiche, alcune delle quali causate da una comunicazione non ottimale, affidata al testo di presentazione della manifestazione allegato alla locandina.
Va detto che questa non era una collettiva d’arte come le altre, ma un’operazione di politica culturale. Non c’è stata alcuna selezione, ma abbiamo avviato una ricognizione rivolgendoci, molto banalmente, agli artisti con cui collaboriamo più spesso, con un numero di partecipanti dettato dalle dimensioni dello spazio espositivo. C’è, tutta la forte determinazione a dare continuità a questa esperienza. L’obiettivo è coinvolgere tutti gli altri artisti del territorio, soprattutto i giovani che hanno maggiori difficoltà ad emergere.
I nostri sentiti ringraziamenti vanno: al Prof. Luca Palermo per la disponibilità personale e la qualità del suo intervento; a Maria Pia Dell’Omo e ai due poeti musicisti del gruppo “Società della Sibilla-noi siamo parola” che ci hanno accompagnato nella serata inaugurale. Ma, per dare un senso concreto a questo primo passo, è ora fondamentale che sui temi emersi si apra un tavolo di riflessione, per raccogliere idee e suggerimenti per dare seguito a questo percorso.
Lanciamo da qui l’invito, agli artisti, agli operatori culturali e a quanti siano interessati, a partecipare ad un incontro presso la sede della Pro Loco di San Leucio mercoledì 17 giugno alle ore 18:30″.