Venerdì 8 maggio 2026, alle ore 19,00, la ventunesima edizione del festival Capua il Luogo della Lingua entra nel vivo con un incontro speciale dedicato a Ivan Cotroneo, ospite del festival letterario più longevo della provincia di Caserta, ispirato al Placito capuano, primo documento scritto del volgare, promosso da Architempo e diretto dal 2005 da Giuseppe Bellone.
Al Circolo dei Lettori di Capua, nella Libreria COSE d’interni, l’autore, sceneggiatore e regista tra i più apprezzati del panorama italiano presenterà il suo nuovo romanzo “grande”, edito da La Nave di Teseo.
Per l’occasione la saletta incontri si trasformerà in uno studio di registrazione per il podcast live dell’evento: un dialogo tra lo scrittore, Mariamichela Formisano, responsabile della comunicazione del festival, e Marianna Del Bene, responsabile del Book Club del Rain Arcigay di Caserta, associazione attiva sul territorio nella promozione dei diritti LGBTQIA+, nota per iniziative come il documentario Siamo qui e per la gestione di spazi di condivisione. L’associazione, che insieme al collettivo giovanile Siamo Noi, che si occuperà della registrazione del podcast, è partner dell’evento. Con grande, Ivan Cotroneo torna al romanzo affrontando temi come la malattia, il sesso e la morte senza filtri, con uno sguardo inedito e profondo. Il racconto intreccia dimensione privata e universale, affetto e attrazione, in una città viva e pulsante, Napoli, che riflette il mondo interiore del protagonista. Un’opera audace che mette al centro il corpo e attraversa la tenerezza, la commedia umana e la ricerca di sé attraverso l’amore degli altri.
Ivan Cotroneo, nato a Napoli nel 1968, è autore, sceneggiatore e regista. Ha tradotto, tra gli altri, Michael Cunningham e Hanif Kureishi, e pubblicato romanzi come Il re del mondo, La kryptonite nella borsa, Cronaca di un disamore, Un bacio e 14 giorni (con Monica Rametta). È inoltre ideatore di numerose serie televisive di successo, tra cui Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia, Sorelle, Sirene e È arrivata la felicità, oltre a Una mamma imperfetta, La compagnia del cigno e La vita che volevi, che ha anche diretto. Per il cinema ha collaborato con registi come Maria Sole Tognazzi, Luca Guadagnino, Riccardo Milani e Renato De Maria, firmando anche la regia di film come La kryptonite nella borsa, Un bacio e Quattordici giorni. In teatro ha scritto e diretto commedie come Amanti, La denuncia e Scandalo. Il festival è sotto l’egida del Patto per la lettura del Comune di Capua – “Città che legge”, promosso dall’assessore alla Cultura Vincenzo Corcione, all’interno di un percorso che guarda alla candidatura della città a Capitale italiana del Libro entro il 2027. Determinante anche il sostegno della BCC Terra di Lavoro, presieduta da Roberto Ricciardi. Dopo la serata al Circolo dei Lettori di Capua con Ivan Cotroneo, una vera e propria festa per la ventunesima edizione del festival Capua il Luogo della Lingua, la manifestazione prosegue fino a inizio giugno, al Museo Campano, partner dell’iniziativa e protagonista di un progetto di valorizzazione dedicato ai piccoli musei promosso dal Ministero della Cultura. Sotto la direzione di Gianni Solino, il Museo Campano si è confermato luogo simbolico della memoria e della produzione culturale del territorio, autentico punto di riferimento per la città di Capua e per l’intera provincia di Caserta. Tra gli ospiti attesi nelle prossime settimane figurano scrittrici come Wanda Marasco, Maria Grazia Calandrone, Carmen Verde, Erica Cassano e Monica Acito, l’archeologo Paolo Giulierini, lo scrittore Maurizio De Giovanni, l’attore Marco D’Amore, la speaker Paoletta di Radio Italia, Filippo Roma de Le Iene, il giornalista Danilo Chirico e molti altri protagonisti del panorama culturale contemporaneo.