Mai riscossi canoni di fitto e/o indennità di occupazione di 136 alloggi del comune di Aversa dal 1990

L’inchiesta, condotta dai militari della Guardia di Finanza di Aversa su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, ha portato alla luce una situazione che si trascina sin dal 1990. Un danno di oltre 16 milioni di euro, di cui circa 2.700.000 euro riferiti al periodo 2009/2013 per i quali è ancora esperibile l’azione di responsabilità erariale da parte dell’Autorità Giudiziaria Contabile, vista l’intervenuta prescrizione degli importi afferenti alle annualità precedenti.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Caserta, al termine di una complessa attività d’indagine delegata dal dott. Ferruccio Capalbo della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, diretta dal Procuratore Regionale dott. Michele Oricchio, hanno ricostruito e quantificato un ingente danno alle finanze del Comune di Aversa derivante dalla mala gestio dei nr. 136 alloggi comunali di Via San Lorenzo 75, quasi tutti occupati abusivamente e per i quali – nella quasi totalità dei casi – sin dall’anno 1990 non sono mai stati riscossi i relativi canoni di locazione e/o indennità di occupazione.

L’inchiesta, condotta dai militari della Compagnia di Aversa, ha fatto emergere come l’Ente locale normanno, nonostante la piena conoscenza delle criticità e delle morosità inerenti agli immobili in San Lorenzo – note sin dal febbraio/marzo 1995, quando è stato conferito apposito mandato ad un avvocato del libero foro per il recupero delle morosità – nel corso degli anni ne ha subito e tollerato la occupazione “sine titulo” ed il mancato pagamento dei relativi canoni di locazione e/o indennità di occupazione da parte dei soggetti privati ivi alloggiati per oltre 16 milioni di euro, di cui circa 2.700.000 euro riferiti al periodo 2009/2013 per i quali è ancora esperibile l’azione di responsabilità erariale da parte dell’Autorità Giudiziaria Contabile, vista l’intervenuta prescrizione degli importi afferenti alle annualità precedenti.

È stato documentato come gli amministratori ed i dirigenti comunali succedutisi nel tempo, rimanendo sostanzialmente inattivi, non hanno mai concretamente attuato quanto deciso né con le diverse delibere di consiglio o di giunta adottate, né con i diversi provvedimenti emessi dai competenti uffici comunali, di fatto facendoli rimanere solamente semplici intenzioni. La Magistratura Contabile ha emesso atto di “invito a dedurre” nei confronti di due Sindaci pro tempore, due assessori al patrimonio pro tempore e di tre dirigenti al patrimonio attuali e pro tempore del Comune di Aversa, ritenuti responsabili di aver arrecato un nocumento pubblico di ingenti dimensioni alla propria amministrazione di appartenenza.

È significativo inoltre evidenziare che l’intervento della Procura Erariale e delle Fiamme Gialle ha prodotto l’adozione da parte del Comune di Aversa di provvedimenti di ripristino della legalità e l’avvio di azioni per il recupero degli immobili e delle morosità. L’attività di servizio testimonia il costante impegno esercitato dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania e dalla Guardia di Finanza di Caserta nel contrasto alla cattiva gestione del patrimonio pubblico, anche a salvaguardia degli equilibri di bilancio, al fine di garantire la legalità, l’equità e l’efficienza nella gestione delle risorse pubbliche.