“A volte basta davvero poco per evitare che le strade si allaghino anche in occasione di piogge “normali”, ma per incompetenze o per mancanza di risorse sono sempre di meno quegli Amministratori che si preoccupano di tenere le caditoie libere da rifiuti che, nei fatti, le ostruiscono rendendo impossibile il passaggio dell’acqua piovana”.
Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli che, in occasione della ripresa de La radiazza, hanno lanciato l’iniziativa “Adotta una caditoia”.
“E’ un’iniziativa provocatoria ma anche realistica perché chiediamo a commercianti e residenti di “adottare” la caditoia che gli è più vicina per tenerla pulita e quindi efficiente” hanno aggiunto Borrelli e Simioli per i quali “l’esempio da seguire è quello della Seconda Municipalità di Napoli, presieduta da Francesco Chirico, dove i problemi legati agli allagamenti sono stati fortemente ridotti rispetto al passato proprio perché erano state ripulite le caditoie con interventi tempestivi e continui”.
“E’ stato un lavoro lungo e faticoso, soprattutto quando abbiamo dovuto lavorare in piena estate, sotto il sole cocente, ma ne è valsa la pena perché in questi giorni non ci sono stati gli allagamenti con cui hanno fatto i conti diverse città” ha raccontato Salvatore Iodice, consigliere dei Verdi nella Seconda Municipalità, che ha seguito “passo passo le operazioni di pulizia di un centinaio di caditoie nei Quartieri spagnoli intervenendo anche personalmente quando era possibile e necessario”.
“Non è stato facile anche perché le caditoie erano completamente ostruite e per ripulirle del tutto abbiamo tirato fuori anche 40/50 kg di rifiuti accumulatisi nel corso di anni in cui non erano mai state ripulite” ha concluso Iodice.
“E’ chiaro che non basta solo ripulire le caditoie per evitare gli allagamenti, ma di certo tenerle pulite limita il rischio che le strade si trasformino in veri e propri fiumi d’acqua con il rischio che provochino vittime” ha concluso Borrelli.