MARCIANISE. LA MORTE DEL NIGERIANO GABRIEL DIETRO IL SUICIDIO DI MARIO PIO

Marcianise. Oggi , 9 settembre 2018 ,  Mario Pio Zarrillo , il ragazzo  suicidatosi a Marcianise, avrebbe compiuto 22 anni.

Paradossalmente , i suoi funerali sono stati celebrati   lo scorso 7 settembre. Come si ricordera’, il corpo di Mario Pio e’ stato ritrovato il 4 settembre  in un immobile abbandonato a Marcianise.

In un post, il sindaco di Marcianise Antonello Velardi, si associa «al dolore dei genitori, della sorella, dei familiari. Di tutti gli amici. Li abbraccio, con la forza della disperazione – scrive – li abbraccio a nome di tutta la città, cercando di trovare parole che – confesso – non ho. Non è il primo suicidio, questo, purtroppo, a Marcianise. Ma questa vicenda è stata vissuta in un modo diverso; è uscita subito dall’ambito familiare ed è diventata una vicenda collettiva, comunitaria. Non è la prima volta che Marcianise dà prova della condivisione identitaria; è essa stessa un segno di un’epoca nuova pur nella tragedia».

L ‘autopsia  ha confermato la circostanza che il giovane si è sparato in bocca, sebbene persistano ancora alcuni dubbi su quelli che sarebbero i motivi del tragico gesto.

Tante le ipotesi che dalle ore immediatamente successive al ritrovamento del cadavere si sono succedute nei summit degli inquirenti. Dall’istigazione al suicidio a questioni finanziare: tutte le ipotesi non sono state scartate, ma nelle ultime ore starebbe emergendo una pista, tutta da verificare, che condurrebbe ad un’altra morte. Era il 12 giugno quando Gabriel Santon, un nigeriano di 17 anni, morì annegato in una piscina di Casertavecchia. Da quel giorno, secondo alcune testimonianze, Mario Pio avrebbe vissuto un vero e proprio tormento interiore.

La sua attività nella cooperativa “Mongolfiera” lo aveva avvicinato a quel ragazzo e da quel giorno ripeteva “Non si può morire così”. A peggiorare il suo stato d’animò fu l’archiviazione da parte della Procura dell’episodio considerato un incidente. Poco dopo Mario Pio decise di lasciare l’associazione.

A detta di alcuni amici, Mario Pio non sarebbe stato d’accordo con la decisione della Procura ma, anzi, avrebbe visto o sentito qualcosa che lo preoccupava e che lo turbava. L’ipotesi è che – involontariamente – sia stato testimone dell’episodio e che fosse a conoscenza della verità. Si tratta di un’ipotesi, ma le forze dell’ordine sono al lavoro per verificare se sia fondata o solo un azzardo.

Quello che emerge è invece una vera e propria programmazione del gesto da parte del 22enne, che a fine agosto, i giorni 27 e 28, si è recato al poligono per ottenere il porto d’armi per uso sportivo, mentre venerdì 31 agosto è andato a Teano per acquistare una pistola Beretta calibro 9×21, spendendo, tra documentazione e arma, oltre 1000 euro. È poi tornato a Marcianise dove ha parcheggiato l’auto del padre allontanandosi a piedi verso l’immobile abbandonato dove si è rintanato; qui ha provato l’arma due volte con le cuffie simili a quelle che si usano al poligono, quindi ha puntato la pistola contro di sé uccidendosi. È probabile che dietro vi fossero motivazioni di carattere strettamente personale.