MARCIANISE. Ulteriore sequestro di beni alla CLI di Bizzarro per omesso versamento dell’IVA

La Guardia di Finanza di Caserta ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di circa 350.000 euro

MARCIANISE – Martedì, 5 marzo 2019, militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, ha ultimato l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di ca. 350.000 euro, avente ad oggetto le disponibilità finanziarie della società “C.L.I. – Consorzio Logistica e Intel-modalità”, con sede a Marcianise ed operante nel settore del trasporto merci, nonché il patrimonio del suo formale rappresentante legale BIZZARRO Fiondante e dell’amministratore di fatto BIZZARRO Salvatore.

La misura cautelare reale è stata disposta dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a seguito degli approfondimenti investigativi delegati dalla Procura alla Guardia di Finanza, in ordine alla denuncia dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Caserta, che aveva constatato l’omesso versamento dell’I.V.A. dovuta per l’anno d’imposta 2012. Tale sequestro fa seguito all’altro eseguito in data 28 gennaio 2019, per il valore di 200.000 euro, nei confronti di BIZZARRO Fiondante, nella medesima qualità di amministratore e rappresentante della “Consorzio Logistica ed Intermodalità” Sri.. Il precedente sequestro venne disposto per il reato di omesso versamento delle ritenute fiscali relative ai propri dipendenti per l’anno di imposta 2012.

Considerato l’elevato valore indiziario degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto al G.I.P. competente il sequestro del patrimonio illecitamente accumulato, anche al fine di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dall’evasione. II G.I.P., aderendo alla predetta richiesta, ha disposto il sequestro preventivo delle disponibilità liquide della società e, per equivalente, dei beni nella disponibilità del rappresentante legale e dell’amministratore di fatto, sino alla concorrenza dell’importo delle imposte evase.

I successivi accertamenti patrimoniali eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno consentito di individuare oltre ad una discreta disponibilità di risorse finanziarie sui conti correnti societari, anche partecipazioni azionarie di proprietà dell’amministratore di fatto. Gli esiti della presente attività d’indagine costituiscono un’ulteriore testimonianza del costante presidio economico-finanziario esercitato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, in stretta sinergia con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Casetta e l’Agenzia delle Entrate, per la repressione del grave fenomeno dell’evasione fiscale.