Di. ANTONIO DE FALCO
CASERTA.Una sentenza importante e’ arrivata ieri dal Tribunale di Napoli che, in sede di reclamo, ha sospeso l’espulsione di 23 attivisti partenopei del M5S, rilevando che i provvedimenti di esclusione sono stati adottati in forza di un regolamento da ritenersi “nullo”.
Provvedimento reso noto dall’ avvocato Lorenzo Borré, che ha presentato il ricorso. “Un terremoto per il M5s – secondo il legale -, in quanto cade l’impalcatura su cui si sono basate centinaia di espulsioni e la stessa sospensione di Pizzarotti”, il sindaco M5S di Parma.
Borré ha rappresentato anche 3 attivisti romani M5S esclusi dalle Comunali nella capitale. Ad aprile le espulsioni vennero dichiarate illegittime dal Tribunale di Roma.
Sentenza questa che e’ rimbalzata subito anche a Caserta dove il MEETUP 5 stelle per Caserta, dopo aver lavorato initerrottamente per ben 7 anni sul territorio , e’ stato colpito poco prima della presentazione delle liste per le amministrative 2016 da due “espulsioni”,quella di ALfredo Quaranta, accusato di vendere Gadget e materiale con il marchio 5 stelle per interessi economici personali , e quella di Carlo Izzo accusato di usare impropriamente la email del movimento.
Queste due espulsioni, apparse da subito ingiuste oltre che anomale agli attivisti e simpatizzanti casertani del movimento, hanno creato nell’ ambiente grillino locale forti sospetti sul provvedimento e sulla reale motivazione dello stesso .
Sono stati tanti infatti a sospettare che a Caserta , a partire dalla scorsa estate,sia stata messa in atto una manovra per evitare la presentazione di una Lista 5 stelle alle amministrative 2016.
Gli attivisti del MEETUP 5 STELLE per Caserta, fin da subito, hanno puntato il dito contro la senatrice Moronese a cui addebitano le espulsioni di Alfredo Quaranta e Carlo Izzo e la mancata certificazione alla gia’ pronta per la competizione elettorale di Giugno 2016.
Va detto, inoltre, che a Caserta e’ operativo anche il MEETUP 5 STELLE Caserta del quale e’ parte integrante Giuseppe Rondelli fidanzato oltre che collaboratore di VILMA MORONESE e amico di ROBERTO FIGO.
Tra I due MEETUP Casertani nonostante le sollecitazioni del gruppo cinque stelle per Caserta non vi e’ stata mai, di fatto , alcuna collaborazione ai fini di una comune strategia politica sul territorio.
La sentenza del tribunale di Napoli del 16 Luglio 2016 ribalta completamente la posizione di Quaranta e di Izzo dal momento che regolamenta in modo differente l’ espulsioni dal movimento 5 stelle, che da ieri possono essere motivate solo da ragioni gravi e indifferibili. E’ inoltre notizia di ieri che I portavoce nazionali avrebbero proposto che a decidere le eventuali espulsioni dal movimento sia I componenti dei MEETUP territoriali e non piu’ I portavoce nazionali.
Seguiremo con attenzione il prosieguo di questa vicenda anche perche’ e’ innegabile che la mancanza di una lista 5 stelle alle amministrative 2016 ne ha inevitabilmente condizionato I risultati.