|
a cura di Sebastiano Devastato.
Mondragone. Ieri 14 marzo , è stato presentato alla cittadinanza tutta che è intervenuta in massa presso l’auditorium del museo Biagio Greco, il nuovo Piano Spiaggia, ovvero , secondo le locuzioni tecnico-urbanistiche, il Piano Urbanistico Esecutivo per l’utilizzo delle aree demaniali marittime.
Il Sindaco Avv. Giovanni Schiappa si è detto lieto di questo nuovo strumento urbanistico inteso ad offrire maggiori opportunità per un uso consapevole e compatibile della fascia costiera che a Mondragone occupa un fronte di circa 8,5 Km.
Il Piano è una riedizione riveduta e corretta del vecchio Piano Spiaggia adottato nel 2007 di cui fu autore il Prof. Architetto Massimo Pica Ciamarra, progetto che fa parte del patrimonio progettuale in dotazione all’amministrazione comunale, che si è inteso rivisitare e riqualificare allo scopo di meglio gestire il territorio e la fascia litoranea.
Il Primo cittadino si è avvalso, per rispondere alle domande numerose di cittadini , tecnici ed operatori balneari, dell’ausilio dell’assessore Ing. Valerio Bertolino, dell’Arch.Di Grazia, Responsabile Unico del Procedimento , del Capo Ripartizione Urbanistico-Edilizia Ing. Vincenzo De Lisa e dell’Arch. Salvatore Catanzano Responsabile dell’ U.O. addetta all’Urbanistica. Spunti di riflessione sono venuti dai quesiti posti dall’Arch.Francesco Miraglia che ha osservato che il Piano rigurada forse solo la zona centrale del litorale mondragonese, escludendo le zone più a sud oltre il Savone che si collegano alla zona di Pescopagano, e quella anord aridosso delle Vagnole che si collega ai comuni di Sessa aurunca e Cellole.
Il Sindaco ha rilevato che questa poteva essere una valida osservazione al piano stesso da formalizzare e presentare al Comune, nel termine dei 60 gg dalla data di pubblicazione del Piano stesso sul B.U.R.C., assieme a tutte le altre che i cittadini, le associazioni , i tecnici e le associazioni delle Ditta balneari vorranno presentare. Osservazioni che saranno poi discusse e, se ritenute meritevoli, adottate ed integrate nel Piano Spiaggia stesso. L’ing Sperlongano osserva circa l’uso dei materiali prescritti che escludono strutture in acciaio, e ciò gli sembra limitante e costoso al punto da inibire qualche iniziativa di nuovo investimento per l’alto costo delle strutture in legno. Il Sindaco rispondeva che qualsiasi variante sui materiali impiegabili costringerebbe a richiedere ed ottenere un nuovo Nulla Osta da parte della Soprintendenza ai beni ambientali.
Un po’ allarmistica l’osservazione dell’ex assessore Mario Fusco, il quale paventava che al termine di scadenza delle attuali concessioni demaniali i lidi esistenti dovessero adeguare le loro strutture ai nuovi dettami del piano, soprattutto circa i materiali e ciò potrebbe addirittura comportarne la chiusura a breve, visto che le concessioni attuali arrivano a scadenza nel 2020.
Parole rassicuranti sono state spese dall’On. Giovanni Zannini, consigliere regionale, il quale ha inteso rassicurare che i colloqui avuti dallo stesso consigliere con l’ing. Ciardiello, dell’ Agenzia del Territorio, funzionario addetto al collegamento tra i piani spiaggia dei comuni litoranei e l’agenzia stessa, sembrano scongiurare del tutto la possibilità che per i lidi esistenti regolarmente autorizzati, anche, e di recente , in sanatoria, si debba procedere nel 2020, all’abbattimento ed alla ricostruzione. ” Gli imprenditori possono stare tranquilli che una cosa del genere non potrà succedere, e dunque continuino ad investire nelle loro strutture creando nuovi posti di lavoro che i loro sforzi saranno premiati e non vanificati”.
Il Sindaco Schiappa glia fatto eco sulla stessa lunghezza d’onda invitando gli operatori a stare tranquilli e ad attrezzarsi come meglio possono per gestire i flussi della oramai imminente stagione estiva. Tutti sono inviati a formulare le osservazioni di rito da inoltrare al comune entro il 12 maggio prossimo.
|