Notte delle stelle di Grazzanise

Per ricordare le giovani vite stroncate

GRAZZANISE (CE) – Torna al buio delle 21,30 di oggi, in seconda edizione, la “ Notte delle Stelle di Grazzanise – I giovani in cielo ”: un evento che, sì, precede la magica Notte di San Lorenzo , cara a tutti per l’affascinante

fenomeno astronomico delle stelle cadenti, assumendo però un valore poco connesso all’effimero dilagante e legato invece ad una liturgia di grande valore umano proiettata alla sincera celebrazione del ricordo, sempre struggente, di tutti i giovani grazzanisani che prematuramente hanno perso la vita, per lo più in tragiche

circostanze. Fu del giovane teologo Tiziano Izzo , 7 anni fa, l’idea nobile di erigere

il Monumento del Ricordo che nell’ora dei vespri del 13 maggio 2012 venne benedetto dai parroci don Giuseppe Lauritano e padre Francesco Monticelli .

Da allora la bronzea scultura, raffigurante colombi in volo per l’eternità, è costante

e toccante meta di culto per genitori, familiari ed amici degli scomparsi, nonché di

meditabonde soste processionali e civili cortei. In sostanza, rispetto a certe

durezze ed asprezze del vivere locale, quel Monumento attrae e suscita momenti di emozioni e di eloquenti silenzi davanti al mistero della giovani esistenze spezzate.

Rimpianto, dunque, e riflessione su una fenomenologia della morte considerata

innaturale dai più. Eppure – ricordano le parole scolpite nel 2004 su una lapide che

l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Parente pose nella piazza

centrale della frazione Brezza, in memoria di Stefano Izzo spentosi tragicamente –

“ muore giovane colui che al Cielo è caro ”. Verso il cielo guardava padre

Monticelli al tramonto di quel 13 maggio.

E verso il cielo guarderanno stasera quanti vorranno prendere parte al mesto

pellegrinaggio che prevede il raduno il Piazza Antonio Raimondo (il giovane

elicotterista grazzanisano terribilmente perito a Procida il 18 novembre 1995,

durante un’operazione di soccorso). Di là avrà inizio, come a Lourdes e a Fatima ,

la fiaccolata “ aux flambeaux ” diretta al Monumento del Ricordo che sorge in Largo

Nassiriya (il cui nome, da solo, evoca tristemente il sacrificio dei 25 giovani

carabinieri e soldati vittime nella città irachena di ripetuti attentati

terroristici contro le forze armate italiane impegnate, dal 2003 al 2006,

nell’ Operazione Antica Babilonia ).

Si svolgerà poi, alla luce delle fiaccole, una “ breve veglia alle stelle con preghiere

e riflessioni in ricordo dei nostri giovani in Cielo ”. E sarà questa la sequenza più

commovente, di sicuro densa di nostalgie e di speranze. Dominante, senza dubbio,

fra i presenti il pensiero che da Lassù i giovani – chiamati le “ stelle di Grazzanise ” – ascoltino ogni palpito, felici degli slanci di coloro che li amarono in vita e contenti d’essere nati in un paese che di questo spaccato di dolente

umanità può andar certamente fiero e dal quale può perfino ricavare,attualmente e per l’avvenire, suggerimenti ed energie nuove per crescere nei

difficili ma irrinunciabili campi del rispetto , della solidarietà , della civiltà .

A commento dell’iniziativa, il dottore commercialista Luigi Pezzera (che è stato

presidente del Forum dei Giovani , referente di Telefono Azzurro e nel Gruppo

del Ricordo attivo fin dalla sua costituzione) ha brevemente dichiarato: “ Sentiamo

nel profondo del cuore il dovere di mantenere vivo il ricordo dei nostri giovani​ amici prematuramente scomparsi e ci proponiamo di migliorare ancor più l’impianto organizzativo della prossima edizione ”.