di Tacco di Ghino
San Prisco. La minoranza ha perfettamente ragione quando nell’aula consiliare accusa più di un assessore di incapacità a gestire il proprio settore, specialmente, poi ,quando ci si rivolge alla carta stampata con dichiarazioni in materia di assunzione ex art. 110 del TUEL, dimenticando che l’organico del comune di San Prisco non necessita di figure apicali, ma di impiegati di concetto dal 4° livello iniziale, e che,quindi, bisogna espletare le procedure concorsuali, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato.
Al momento, abbiamo appreso, da coloro i quali gestiscono il Personale, sia il dirigente che il Capo del Personale, che non vi sono fondi disponibili per assumere vigili, operai e impiegati; inoltre si è in attesa dell‘approvazione del bilancio da parte del Governo nazionale e cio’ impedisce di studiare , nei meandri della norma, quali sotterfugi legali adottare per bandire i concorsi atti a coprire i posti lasciati vacanti dai lavoratori che sono andati in pensione.
Aveva regione un vecchio dirigente della FLM negli anni 70 quando in un‘assemblea ebbe a dire:” L’azienda ha bisogno di manodopera non di dirigenti, quindi bisogna portare la calce e il secchio con l’acqua al Maestro per potere edificare”. Per la verità noi aggiungeremmo che, per discutere di Ambiente e di Personale , bisogna studiare in modo approfondito, entrambe le materie e non dare numeri a caso, perchè quelli della tombola si fermano a 90 , mentre il 110 è riferito alla laurea, ove i più bravi raggiungono anche la “LODE”.
Caro sindaco, dottor Domenico D’Angelo, dall’alto della sua umiltà e professionalità, proponga ad alcuni dei suoi assessori dei corsi di aggiornamento nelle materie specifiche , pagati dagli stessi, perchè l’indennità di carica che ricevono è pari allo stipendio di un metalmeccanico di 3° livello.