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Aggiornamenti covid, sanità al collasso

Facciamo altri aggiornamenti, su quella che è la situazione covid o coronavirus, su quella che è Caserta e provincia.

La provincia di Caserta è una di quelle che sta pagando a caro prezzo – insieme all’area metropolitana di Napoli – gli effetti di questa seconda ondata di Coronavirus in Campania eccoli: i contagi sono numerosi, molti di più rispetto alla prima fase della pandemia. Ieri, come reso noto nel bollettino diramato dall’Asl di Caserta, sono stati 1.037 i nuovi contagi, emersi dall’analisi di 4.107 tamponi: un dato allarmante, visto che il rapporto tra i positivi e i tamponi effettuati si attesta al 25,24%, la percentuale è abbastanza alta, nettamente al di sopra della media regionale (intorno al 15%) e nazionale, al di sopra anche di quella della Lombardia, che si attesta intorno al 20%.

Sulla problematica è intervenuto anche il sindaco di Parete Gino Pellegrino, il quale si è scagliato contro la sanità Campana con dichiarazioni abbastanza al vetriolo che riportiamo di seguito, eccole – “La sanità casertana ha fallito nella gestione di tutte le fasi dell’emergenza: dalla lavorazione dei tamponi al tracciamento dei positivi. Non c’è mai stata un’organizzazione in grado di monitorare l’evoluzione dell’epidemia, isolare i positivi e contenere i contagi”.

Prosegue  ancora il sindaco Pellegrino che poi successivamente, entra anche in quello che è il merito della questione parlando della situazione degli ospedali: “Disastrosa la gestione dei pronto soccorso e degli ospedali: malati lasciati morire senza ambulanze, -afferma il primo cittadino Pellegrino – senza posti letto, senza cure. Comuni e privati si sono dovuti sostituire ad una medicina territoriale praticamente inesistente nell’assistenza sanitaria domiciliare. Si tenterà di nascondersi dietro l’emergenza. Si dirà che i disagi e disservizi sono dovuti all’elevato numero di ammalati covid. Si addurranno mille scuse ma la verità è che questo sistema maldestro di gestione della sanità territoriale non pone al primo posto la salute dei cittadini”.