” Oltre alla vigliaccheria di coloro che hanno firmato le dimissioni contro la mia amministrazione io non riesco a vedere altro. Ho sempre operato, e continuo a farlo, sulla base di un reciproco supporto e di una reciproca sopportazione, con l’amico Pasquale Napoletano. In questo momento emergono solo delle persone che hanno preso le distanze da me solo per rifarsi una presunta verginità. Nè tanto meno io intendo essere collegato, per motivi strumentali, a Ubaldo Caprio e a Paolo Marzo con i quali non ho niente a che vedere”. Inequivocabili le dure e amare parole di Pietro Riello, Sindaco di CastelMorrone, che, ieri , si è visto pervenire la richiesta di scioglimento del COnsiglio Comunale da 7 esponenti della sua amministrazione , tra cui Cristoforo Villano, ViceSindaco, Raffaele Papa, Presidente del Consiglio COmunale, Antonio Cappiello già Assessore all’Urbanistica. Il tutto a meno di 6 mesi dalal scadenza del suo mandato. Oggi per Pietro Riello è il Dies Irae nel quale l’ex Sindaco racconta sua verità senza fare sconti a nessuno. Niente lasciava trasprire nei giorni scorsi il ” tradimento” dei vicinissimi al Sindaco. ” Lo scorso 19 settembre-spiega Pietro Riello- Cristoforo Villano, Raffaele Papa e Antonio Cappiello hanno votato il bilancio e i provvedimenti comunali per l’attuazione della mensa scolastica”. Ieri , il colpo alle spalle che, secondo il Sindaco,sarebbe stato determinato da ragioni personali. Cristoforo Villano voleva dal Sindaco l’investitura come Primo Cittadino alle prossime amministrative, investitura che Pietro Riello non aveva mai ufficializzato per ” una diffidenza verso il Vicesindaco maturata progressivamente”.Raffaele Papa chiedeva e non otteneva posti di lavoro per i parenti. Con Antonio Cappiello vi sarebbero stati contrasti legati all’urbanistica. L’ex Sindaco, inoltre, si sofferma sulal vicenda dell’ex depuratore.” La vicenda del depuratore a Casale , frazione di CastelMorrone, – dice – è un ‘altra costruzione mediatica senza alcun valore”. Questi i fatti raccontati da Pietro Riello. “La gara per il depuratore è stata fatta presso l’Asmel -Centrale di Committenza di Napoli- così come previsto dalla legge per i comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti. Castelmorrone , infatti, conta una popolazione di 3870 persone”. Come si ricorderà , il valore di questo appalto è da stimare in 1milione di euro finanziati dai FOndi Operativi Fsr. Ma è lo stesso Pietro Riello a spiegare lo svolgimento di questa gara d’appalto. ” In un primo momento- dice- l’aggiudicazione provvisoria dell’appalto fu affidata alla Ditta Soteco. Contro questa aggiudicazione fece ricorso la Casertana Costruzioni di Ubaldo Caprio sul presupposto che la Soteco non aveva indicato gli oneri di sicurezza aziendale.L’esclusione della Ditta Soteco dalla gara di appalto è stata poi decretata dall’Assemblea Plenaria del Consiglio di Stato che ha espressamente indicato il motivo di esclusione dalla gara , ovvero per mancanza di indicazione degli oneri di sicurezza aziendale”. E ribadisce : “Io non ho niente a che vedere con Ubaldo Caprio e con Paolo Marzo”. Nella difficile giornata di ieri si sono rincorse le notizie secondo le quali la sfiducia a Pietro Riello sarebbe stata determinata da ” un continuo andirivieni dei politici casertani in quel di Castelmorrone”. “Queste affermazioni – osserva il Sindaco- si commentano da sole e non possono che gratificarmi. L’attenzione della politica del capoluogo su un comune piccolo , come quello di Castelmorrone, era espressione di una sinergia propositiva e costruttiva con le istituzioni, provinciali e regionali, da me realizzata proprio nell’interesse del comune”. In effetti, Pietro Riello, nei suoi due mandati come Sindaco di CastelMorrone, oltre che come Assessore alla Provincia di Caserta, con il dialogo istituzionale e con la proposizione di azioni concrete,era riuscito a trasformare il piccolo centro della nostra provincia in una tappa obbligata per tutti quei politici casertani intenzionati a progetti costruttivi per l’intera Terra di Lavoro. A questo punto quale futuro per CastelMorrone? ” Vedo solo ritardo nell’attuazione di progetti già approvati – spiega Pietro Riello. e che avrebbero dovuto essere realizzati nell’interesse della cittadinanza in breve tempo, come il servizio dei trasporti scolastici e la mensa scolastica.Il prefetto dovrebbe inviare un Commissario Prefettizio nei prossimi giorni il quale dovrà prima procedere alla conoscenza dell’attività amministrativa dell’ente e poi operare. Ma questo richiede tempo”. “A questo punto- conclude- vedo per il mio paese il disastro piu’ completo. Se alle elezioni vincerà il Pd, Castelmorrone ritornerà indietro di 50 anni. Se, invece, dovesse vincere Cristoforo Villano, vedo il pericolo di un futuro molto buio”. Si sa che le profezie, formulate nel Dies Irae, sono quelle che poi si avverano.