DI ANTONIO DE FALCO
PIGNATARO MAGGIORE. Nonostante nello scorso Agosto una sentenza della Cassazione aveva dato ragione ai Militanti del Csoa ” TEMPO ROSSO” riconoscendone il ruolo sociale in questi territori disastrati, la Procura di S.Maria Capua Vetere non ha affatto tenuto conto della sentenza di Cassazione e ha rinviato a giudizio i dieci militanti , accusati di occupazione degli stabili dell’ ex macello di Pignataro Maggiore.

Questo e’ stato l’ argomento principale sul quale si e’ discusso nella conferenza stampa di Giovedi’ 18 Ottobre 2018 ,organizzata dal Centro Sociale presso la sede della rete dei Comunisti in via San Carlo n 51.
Hanno partecipato un cospicuo numero di persone oltre che Giovanni Merola ( avvocato che sta ‘ seguendo giuridicamente la vicenda) e Chiara Iodice ( militante del centro sociale e una delle dieci persone rinviate a giudizio).
A moderare la conferenza stampa c’ era il Giornalista Salvatore Minieri il quale in poche battute ha fatto da premessa a quella che per i tanti presenti e’ parsa una vera e propria ingiustizia: ” Tempo Rosso – ha dichiarato Minieri – sta rispondendo ad un capo di accusa che risale a circa 20 anni fa , vorrei solo far presente che i 10 imputati attuali hanno un’ eta’ media di 32 anni e quindi anagraficamente incompatibile con un occupazione che sarebbe avvenuta 20 anni fa. Ma poi- conclude Minieri- in una Provincia , quella di Caserta- ultima sotto ogni punto di vista , e’ abbastanza anomalo che si decida di rinviare a giudizio chi da sempre si impegna per migliorane le condizioni .”
Molto conciso e’ stato l’ intervento di Chiara Iodice : ” Da sempre lottiamo contro gli abusi che le istituzioni fanno in tutta la Provincia di Caserta, in un territorio dove la percentuale di morte per cancro supera di gran lunga la media ,scopriamo che il piano emergenza rifiuti della Regione Campania e del Presidente De Luca prevede nuove impiantistiche proprio a Pignataro.
Abbiamo imparato ormai che certe emergenze vengono create ad Hoc proprio per meglio far digerire ai Cittadini le loro soluzioni che spesso e voilentieri sanno di classica ” Polpetta Avvelenata” , noi non ci stiamo s ccenderemo in Piazza con una Mobilitazione il 28 Ottobre – conclude Chiara- e coinvolgeremo quante piu’ persone, comitati e associazioni possibili , lo faremo percorrendo strade , piazze e tutti quei posti che ogni giorno frequentiamo fra la gente e con la gente.”
Tecnico e abile e’ stato infine l’ avv. Giovanni Merola che ha spiegato nei dettagli tutto il procedimento della sentenza fino ad oggi: ” Tre capi di accusa , un occupazione che di fatto non e’ mai esistita, d’ altronde da notizie da me acquisite ,risulta che circa 20 anni fa ci fu un accordo tacito fra chi allora militava nel CSOA ” Tempo Rosso” e chi la citta’ l’ amministrava e furono individuati proprio gli stabili dell’ ex Macello di Pignataro come sede attiva.
Sono fiducioso per l’ esito finale ( mese di Febbraio) ritengo che le accuse ai giovani militanti siano infondate e che a Caserta e tutta la sua provincia i problemi sono altri . Ben vengano organizzazioni come” Tempo Rosso ” che in un contesto difficilissimo rappresentano per i cittadini una speranza alla quale aggrapparsi.”