Perchè la Reggia di Caserta è la “Versailles di Napoli”
Perchè la Reggia di Caserta viene definita da molte fonti “Versailles di Napoli”?
Partiamo dal fatto che il monumento non è stato costruito per semplice dimora che i Borbone di Napoli volevano, ma perchè centro fulgente di un progetto ben illuminato. Il Regno di Napoli veniva da due secoli in cui gli Spagnoli l’aveva vessato e umiliato, facendo crescere a dismisura il potere del feudalesimo e del clero che dominavano senza nessun problema. Carlo di Borbone, facendosi due conti, capì in che condizioni stava il Regno di Napoli e creò e stilò un programma di rinnovamento a livello politico, sociale, economico, scolastico e turistico. Il progetto consisteva nell’estendere Napoli per ben 3 motivi:
1) Dare a Napoli un degno monumento superiore a quello di Parigi, che la rappresentasse per grandiosità, magnificenza e potenza, insomma era il segnale che Napoli stava ritornando grande. Infatti il Re di Napoli, fece diramare un messaggio diretto alla Corte Europee, in cui veniva sancita la rinascita di Napoli.
2) Attorno alla Versailles di Napoli fare nascere una città(ideata e disegnata dal Vanvitelli, su suggerimento della regina di Napoli, Maria Amalia), che piano piano espandendosi verso Napoli, sarebbe diventata un quartiere di Napoli, dove dovevano essere ubicati università, palazzi, palazzi governativi. Insomma questo “quartiere” doveva essere la sede del governo di Napoli.
3) Preparare controffensive contro eserciti stranieri ( minacce di bombardare Napoli nel 1742, da parte della flotta inglese)
Perchè venne scelto questo posto?
Dobbiamo dire che in questo posto, esisteva lo Stato di Caserta, uno stato napoletano nato nel 1500, che era formato da per lo più da campagne e piccoli casali(odierne frazioni) tra cui c’era il villaggio La Torre, che fu distrutto, poi a seguito di eventi sia interni ed esterni a Napoli, e venne assorbito dalla nuova città di Caserta Nuova creatasi in ben 67 anni. Carlo III di Borbone praticava a Caserta il suo hobby preferito cioè la caccia e considerava il luogo sicuro per via di tanta tranquillità visto che era abitato da pochi. Lo comprò da Michelangelo Caetani, ultimo principe dello Stato di Caserta,per ben 390.393 ducati.
A che cosa è dovuto questa negazione della propria identità storica???
Per rispondere a questa domanda, bisogna andare indietro nel tempo, precisamente al 1861. Nel 1861, venne sancita la fine del Regno delle Due Sicilie(unione tra il Regno di Napoli e di Sicilia solo formalmente), da parte di potenze come l’Inghilterra e Francia, a cui dava fastidio l’importanza che stava assumendo sopratutto in ambito commerciale in Medio-Oriente. L’Inghilterra per screditare il Regno, mise in atto una campagna anti-napoletana, e armò il Piemonte, sempre in bilancio rosso, visto i finanziamenti a numerose guerre, per andare a sottomettere quello stato ricco e florido, che 4 anni prima dell’invasione, aveva ottenuto il premio Nobel a Parigi per essere il 3° Stato più avanzato d’Europa dopo l’lnghilterra e Francia. I piemontesi misero in atto vere e proprie carneficine, saccheggi e incendi di paesi, ma sopratutto deportarono molti soldati e civili, nel lager di Finestrelle, in cui pochi sopravvissero. Inoltre i piemontesi rubarono il nostro oro e smantellarono le fabbriche, per trasferirle al Nord, sancendo l’inizio dell’immigrazione meridionale, che ancora tutt’ora prosegue, per via dei governi succedutosi, che non hanno mai mostrato interesse per questa “parte d’Italia”. I piemontesi per giustificare la loro invasione , dissero che vennero a liberarci dalla povertà, disoccupazione, criminalità e arretratezza, favole che ancora tutt’ora molti credono. Ovviamente per giustificare questa invasione provvidero a cancellare la nostra storia, dandocene un’altra.
E’ assolutamente errato chiamarla “Versailles di Caserta”, perchè significa non essere a conoscenza della storia. Tutt’ora si chiama “Reggia di Caserta”, ma solo per motivi provinciali, ma il suo nome originario , volente o non volente, è e rimarrà “Versailles di Napoli”. Nel tempo essendo un grande monumento, gli è stato dato un altro nome giusto che corona la sua importanza, cioè: “Versailles d’Italia”.
Progetto del Vanvitelli in cui si raffigura la città attorno alla Versailles di Napoli. GIOVANNI RAIMONDO