Ferdinando,figlio di Carlo di Borbone,all’età di nove anni,viene incoronato Re di Napoli,ma siccome che stava ancora in tenera età,Carlo,affidò il Regno di Napoli e suo figlio a Bernardo Tanucci,suo primo ministro. Tanucci proseguì la politica riformista,però abbandonò Ferdinando,ma Ferdinando vivendo in mezzo al popolo,seppe formarsi caratterialmente e si circondò di persone fidate. Inoltre lui seppe capire l’esigenze del popolo,infatti sviluppò idee democratiche e liberali,che metterà in atto con la creazione di S.Leucio. Una volta diventato maggiorenne,riduce il potere a Bernardo Tanucci,reo di non averlo educato come ordinatogli dal padre. Nel 1768, si sposò con Maria Carolina,una donna acculturata,che conosceva ben 4 lingue e capiva di politica. Nel 1773 Ferdinando IV,fece murare il bosco,nel recinto dove si faceva la vigna,fece fabbricare un casino da caccia e fece costruire due case per alcuni coloni che avevano il compito di fare da custodi al bosco,di aver cura delle vigne e del territorio circostante. Nel 1776,il Casino appartenuto a Andrea Matteo Acquaviva,venne trasformato all’interno in una parrocchia e siccome che gli abitanti erano diventati numerosi,si decise di ampliare le abitazione tra cui la sua. Nel casino,Ferdinando ci andò ad abitare,ma dopo la morte del primogenito nel 1778,non ci andò più e lo destinò ad altro uso. Gli abitanti che erano diventati ancora di più numerosi,preoccupavano Ferdinando che decise, che per non far creare una comunità di scostumati e delinquenti,pensò di stabilire una casa d’educazione,incominciando a ricercare soggetti abili e idonei a qualunque attività. Così nacquero le prime manifatture per la lavorazione della seta,le scuole ,i primi edifici,che poi divennero parte integrante dei nascenti quartieri S.Carlo e S.Ferdinando che furono dotati fin da subito di acqua corrente, e servizi igienici . Il successo incoraggiò Ferdinando il quale incaricò Francesco Collecini, di progettare una più ampia città pensata,su una pianta perfettamente circolare,con una rete stradale,confluente con la piazza centrale. Nel 1789 nacque lo Statuto di S.Leucio,scritto e stilato da Antonio Planelli, sulla spinta sia del Re,ma maggiormente dalla Regina,che regolava la vita della colonia,costituita da leggi che bandivano l’assolutismo monarchico e affermavano i doveri,diritti,pari opportunità e meritocrazia all’interno della società e per la prima volta in Europa,alla donna viene riconosciuta l’uguaglianza con l’uomo. I pilastri della costituzione di S.Leucio era fondati sull’educazione,buona fede e virtù sociali. Era bandito il lusso perchè tra gli abitanti non ci dovevano stare distinzioni di grado e di condizione,rispettando lo Statuto di S.Leucio che era basato sull’uguaglianza. Inoltre la scuola era obbligatoria,in modo che dopo i ragazzi potevano apprendere il mestiere che loro preferivano. Lo Statuto rivoluzionò anche il matrimonio (prima erano forzati per casta e per rango),prevedendo che i giovani si potessero sposare per libera scelta,le spose non erano tenute a portare la dote, lo Stato dava formazione gratuita e pensava ad impegnarsi nell’assegnare una nuova casa ad una nuova famiglia. Poi erano aboliti i testamenti,coloro che non potevano lavorare perchè infortunati, fino alla guarigione,erano mantenuti dalla comunità tramite i fondi della cassa,che mensilmente un manifatturiere doveva versare in proporzione del suo guadagno giornaliero e a carico sempre della comunità ,c’erano medici,i medicamenti e tutto ciò che serviva per il mantenimento di ogni singolo individuo. Queste sono alcune delle leggi che lo Statuto prevede,legge all’avanguardia,dove è nato la prima riforma socialista,dove ognuno è uguale all’altro,tanto è che gli appartamenti reali di Ferdinando IV,Re di Napoli,si trovano allo stesso livello della fabbrica. Dal 1789 al 1799 ci fu un grande sviluppo che però si interruppe per via dei francesi a Napoli, che poi dal 1861 ,si arrestò completamente. Insomma,nel Regno di Napoli,è nata la prima riforma socialista,di cui l’unità di misura è la meritocrazia ed è un modello che destò stupore e ammirazione nel mondo venendo tradotto in latino,greco,francese e tedesco.