Pillole di Cultura. Storia del Capodanno

Storia del Capodanno
Il Capodanno ha origini pagane, risalenti precisamente nell’Antica Roma, in cui i Romani utilizzavano il calendario di Numa, il cui primo giorno dell’anno era il 1° marzo. Infatti il calendario di Numa( dedicato al secondo Re di Roma, Numa Pompilio), era composto da 13 mesi( l’ultimo chiamato “Mercedonio”), in cui gennaio e febbraio venivano dopo dicembre. A seguito di errori e abusi commessi da parte dei sacerdoti cHe lo gestivano, Giulio Cesare dopo la spedizione in Egitto, per risolvere questa situazione, incaricò l’astronomo egiziano Sosigine, di formare un nuovo calendario, detto “Calendario Giuliano”, che entrò in vigore nel 46 d.c. Giulio Cesare abolì il mese di Mercedonio, ed elesse gennaio, nome derivante dal dio romano Giano, primo mese dell’anno, il cui primo giorno dell’anno fu il 1° gennaio, e febbraio, fu il secondo mese. Il primo gennaio, i Romani usavano invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi, accompagnato da ramoscelli d’oro, detti strenne, in segno di fortuna e felicità. Il Calendario Giuliano venne adottato da tutto l’Occidente, ma solo nel 1582, il papa Gregorio XIII, per rimediare agli errori del Calendario GIuliano, creò il “Calendario Gregoriano”, introdotto con la bolla papale “Inter gravissimas”. Inoltre ufficializzò il primo gennaio, come primo gennaio dell’anno. Il Capodanno è una festa di allegria per salutare il nuovo anno che viene, ma diventa per la maggior parte delle persone, una tragedia, per via dei botti sparati che feriscono o addirittura uccidono, però grazie a ordinanze degli ultimi anni, che hanno imposto il divieto di usare i botti, hanno reso la gente più consapevole, avendo come risultato il calo dei feriti che è sceso da 390 del 2014, a 253 del 2015.GIOVANNI RAIMONDO