Pineta Grande riduce il Pronto soccorso: scontro con Regione e Asl, il litorale resta più scoperto

La clinica della famiglia Schiavone denuncia la mancata definizione del budget per l'emergenza. Da oggi attività limitata agli standard di legge, con più trasferimenti e tempi d'attesa destinati ad aumentare.

Da oggi il Pronto soccorso del Pineta Grande Hospital di Castel Volturno opererà con un’attività ridotta. Una decisione annunciata già prima dell’estate e che riaccende il braccio di ferro tra la famiglia Schiavone, proprietaria della struttura, e la Regione Campania, con l’Asl chiamata in causa nella gestione del servizio di emergenza. A farne le spese rischia di essere soprattutto il litorale domizio, che nei mesi estivi vede triplicare la popolazione e può contare su un solo presidio di emergenza per decine di chilometri La direzione dell’ospedale motiva la scelta con la mancata definizione del budget destinato al Pronto soccorso, sostenendo che, nonostante interlocuzioni istituzionali e impegni annunciati, non sia arrivata alcuna decisione concreta dalla Regione. Secondo la struttura, negli ultimi anni sarebbero stati sostenuti circa 30 milioni di euro di costi aggiuntivi per garantire un servizio potenziato, ritenuto ormai non più economicamente sostenibile. Il Pronto soccorso resterà aperto, ma funzionerà esclusivamente secondo gli standard previsti dalla normativa. I pazienti saranno accolti, valutati e stabilizzati, mentre i casi che richiederanno prestazioni specialistiche saranno trasferiti verso altri ospedali della rete regionale. Una riorganizzazione che, pur garantendo la sicurezza delle cure, comporterà inevitabilmente tempi di attesa più lunghi e maggiori disagi per gli utenti. La vicenda ripropone un tema che si trascina da anni: il finanziamento dell’emergenza sul litorale casertano. La direzione del Pineta Grande chiede alla Regione e all’Asl un intervento urgente per assicurare un servizio adeguato al territorio, mentre sullo sfondo resta l’interrogativo sulla tutela della salute pubblica in una delle aree più popolose della provincia durante la stagione estiva.