Presentata la tre giorni all’Archivio di Stato su “San Leucio 250 – Il lavoro tra memoria e futuro”

La Fondazione Orizzonti ha promosso e realizzato “Anno Leuciano”, un articolato programma di iniziative culturali, scientifiche e divulgative volto a restituire centralità storica e contemporanea all’esperienza leuciana. In questo contesto di celebrazione la Fondazione in collaborazione con Confindustria Caserta propone “San Leucio 250 – Il Lavoro tra Memoria e Futuro”, un summit internazionale articolato in tre giornate 1, 2 e 3 maggio concepite come un percorso ideale tra passato, presente e futuro secondo un programma che e’ possibile leggere nel sito dedicato https://www.summitlavoro.it/ .

L’evento e’ stato presentato nel corso di una conferenza stampa nella mattinata di oggi 23 aprile presso la sede di Confindustria Caserta in via Roma 17. Sono intervenuti il presidente della Fondazione Orizzonti Giuseppe Menniti e il presidente di Confindustria Caserta Luigi Della Gatta. Il giornalista Enzo Battarra, portavoce della Fondazione Orizzonti, ha moderato l’incontro e ha reso noti le date e gli ospiti del fitto programma.

Le tre intense mattinate di lavori, che si svolgeranno dalle ore 10 alle 13, saranno ospitate in una cornice d’eccezione come l’Archivio di Stato all’interno della Reggia di Caserta, rendendo il complesso vanvitelliano il centro nevralgico del pensiero contemporaneo.

Leggiamo dal comunicato diffuso: “Le parole del presidente della Fondazione Orizzonti Giuseppe Menniti: “L’articolo 1 della nostra Costituzione afferma che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro: il lavoro come incipit, come elemento fondativo della nostra identità collettiva. Questo stesso valore, già 250 anni fa, era alla base della nascita di una comunità che, ancora oggi, conserva vivi e inalterati quei principi. Per questo, nell’ambito delle celebrazioni dell’anno leuciano, abbiamo – prosegue il comunicato – ritenuto imprescindibile aprire una riflessione approfondita sul tema del lavoro, articolandola in tre momenti. Il passato: cosa ha rappresentato il lavoro negli ultimi 250 anni? Quale evoluzione ha attraversato? Il presente: cosa significa lavorare oggi, in un contesto segnato da trasformazioni profonde e crisi globali? Il futuro: quale sarà il lavoro di domani? Quali professioni resisteranno? E come cambierà il concetto stesso di lavoro? A confrontarsi su questi temi saranno alcune tra le più autorevoli figure del panorama economico, politico, istituzionale e filosofico.Un dibattito di tre giorni che intende non solo approfondire una questione centrale per il nostro tempo, ma anche riportare l’attenzione su una città che merita di essere ricordata per i valori positivi che ha saputo esprimere e tramandare nei secoli». L’intervento del presidente di Confindustria Caserta Luigi Della Gatta: «Il rapporto imprenditore-operaio storicamente è sempre stato declinato secondo una logica di contrapposizione. Da presidente – si legge ancora – Ance Campania e poi da Presidente di Confindustria Caserta ho sempre avuto rapporti sindacali e posso garantire che quel clima di contrapposizione che abbiamo vissuto negli anni ’60 e ’70 è stato superato, il paradigma è completamente cambiato.Oggi le imprese, per ottenere un profitto, devono garantire un ottimo welfare aziendale, assicurando ai lavoratori le migliori condizioni possibili. Ormai si lavora tutti insieme, con un unico obiettivo, quello di crescere e ottenere buoni risultati”.

E a proposito di un’assenza piuttosto vistosa emersa tra gli interventi programmati nel summit, quella delle organizzazioni sindacali, primi operatori di tutele per i lavoratori, e’ stata avanzata richiesta di motivazione. Il presidente Menniti ha dichiarato che i sindacati, pur invitati per un intervento nella giornata del 2 maggio, non hanno ancora fatto pervenire risposta. Prevediamo che in quella data, se interverranno, potranno ampiamente dare riscontro a quanto dichiarato dal presidente di Confindustria Caserta. Ricordiamo che la provincia di Caserta, secondo il report dell’Istat BesT 2025, il Benessere equo e sostenibile dei Territori, insieme a Napoli, presenta criticità occupazionali e di benessere, posizionandosi tra le più svantaggiate in Campania. La provincia casertana presenta i più bassi tassi di occupazione nella fascia 20-64 anni (45,4% a Napoli e 47,4 a Caserta) e i livelli più severi per i giovani fra 15 e 29 anni sia per il tasso di occupazione (22,2% a Napoli e 19,4 a Caserta) sia per quello di mancata partecipazione (rispettivamente 51,6 e 53,5%).

Nel corso della presentazione qualcuno fra gli intervenuti ha sollevato l’attenzione sulla tutela e la valorizzazione che latitano del complesso monumentale a 250 anni dalla fondazione della Real Colonia. Purtroppo si è sottolineato, a questo punto, il momento critico dell’ente comunale commissariato e si è auspicato un momento più favorevole per un recupero concreto delle missioni attese dalla Fondazione “Real Sito del Belvedere di San Leucio” nata un anno fa.

Intanto c’è da chiedersi se un parterre così variegato di nomi di spicco composto con compiacimento dagli organizzatori sia allo stesso tempo pertinente davvero ad uno sforzo da “laboratorio di pensiero unico” in grado di andare oltre una narrazione autoreferenziale dell’universo “lavoro” e fare invece i conti con una realtà territoriale a partire da dati non confortanti a portata di tutti ben lontani dalla eredità in tema di lavoro e welfare della Real Colonia.