L’Unione europea cambia approccio verso gli animali domestici e, per la prima volta, introduce una normativa unica che riconosce cani e gatti come esseri senzienti da proteggere.
Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento sugli animali da compagnia con una larga maggioranza: 558 voti favorevoli, 35 contrari e 52 astensioni. Un provvedimento destinato a rivoluzionare allevamenti, commercio online e tracciabilità degli animali in tutta Europa.
A riassumere lo spirito della riforma è stata Veronika Vrecionová, relatrice del testo e presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale:
“Un animale domestico è un membro della famiglia, non un oggetto o un giocattolo”.
Una frase che segna il cuore del cambiamento culturale voluto dall’UE: mettere fine alle logiche di profitto che per anni hanno favorito traffici illegali, allevamenti intensivi e pratiche dannose per la salute degli animali.
Tra le principali novità introdotte dalla legge ci sarà l’obbligo di microchip e registrazione per tutti i cani e gatti presenti nell’Unione europea, inclusi quelli detenuti da privati cittadini. Le banche dati nazionali saranno collegate tra loro per rendere più facile individuare traffici illegali e vendite irregolari.
La normativa vieta inoltre pratiche considerate lesive del benessere animale, come:
- accoppiamenti consanguinei stretti;
- selezioni genetiche che provocano problemi fisici;
- taglio estetico di coda e orecchie;
- utilizzo di collari a strozzo senza sicurezza.
Stretta anche sulle vendite online, oggi diventate il principale canale di commercio di cuccioli in Europa. Gli operatori dovranno garantire trasparenza sull’origine degli animali, documentazione sanitaria e dati di registrazione verificabili.
Controlli più severi riguarderanno infine anche le importazioni da Paesi extra UE, spesso utilizzate per introdurre illegalmente cuccioli destinati alla vendita.
Il testo dovrà ora ottenere l’adozione formale del Consiglio europeo prima dell’entrata in vigore definitiva, ma il messaggio politico è già forte: per Bruxelles, cani e gatti non possono più essere trattati come merce o acquisti impulsivi, ma come esseri viventi da tutelare con regole comuni in tutta Europa.