Raccolta Rifiuti Solidi Urbani. Anche il Comune di San Prisco sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri e della Guardia di Finanza

di TACCO DI GHINO

San Prisco. Cambia la ditta per il ritiro dei rifiuti solidi urbani, ma solo per l’umido, e l’amministrazione comunale dimentica di invitare la cittadinanza di non inserire nelle buste dell’umido le vaschette di quel materiale che si usa nell’edilizia per permettere alla umidità di non entrare in casa, il polisterolo che va invece inserito nella raccolta indifferenziata.

Ma chi è il delegato ai rifiuti?

Da qualche tempo sono cambiate alcune deleghe mentre l’assessore ai Servizi Sociali, Filomena De Felice, non ha ancora ritirato le dimissioni dalla delega all’Ambiente.

Quali i motivi? Intanto in provincia di Caserta Carabinieri e Guardia di Finanza continuano ad indagare in molti comuni di Terra di Lavoro e da indiscrezioni abbiamo appreso che anche la città di San Prisco è sotto la lente d’ingrandimento per la imminente gara che si svolgerà tra alcuni messi per l’aggiudicazione della Raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani.

Ma la gara è stata fatta con tutti i crismi della legalità? Qualche tecnico nonché geologo, attualmente in pensione, ha qualche dubbio e probabilmente, dopo la presa di posizione del responsabile dell’Ufficio Tecnico che ha sottoscritto il Bando per la gara sui rifiuti,insieme al primo cittadino, il neonatologo Domenico D’Angelo, ha suscitato qualche perplessità da parte degli inquirenti, visto che in prossimità di questa delicata operazione, l’assessore all’Ambiente rimise nella mani del sindaco questa delega, e da allora non ha più voluto accettarla, nonostante le pressioni della maggioranza consiliare “Le Ali per il Bene Comune”.

Nei prossimi mesi, auguriamo alla maggioranza consiliare ed ai tecnici del Comune di non trovarsi nelle condizioni di poter essere messi sotto inchiesta come è avvenuto a Teverola e Vitulazio. Chi vivrà, vedrà.