Rifiuti, Migranti gettano in strada di tutto incuranti della tipologia del giorno

Chiedono di essere integrati ma, poi, si comportano come il peggiore cittadino italiano incivile. Sono stati a più riprese “eruditi” sulla raccolta differenziata ma se ne fregano. Fra l’altro sembrerebbe che gli stessi non paghino neppure la TARI. Cosa fa l’Amministrazione comunale?

Sin dall’insediamento, a giugno 2015, della nuova Amministrazione comunale, il Sindaco Vito Marotta sta facendo di tutto affinché la percentuale della raccolta differenziata in San Nicola la Strada aumenti sensibilmente dal 40 per cento lasciato dalla passata amministrazione. Ben due assessori all’Ambiente (prima il dr. Domenico SORTINO, e, successivamente, il dr. Lucio BERNARDO) hanno profuso e, per quanto riguarda l’Assessore Bernardo, continua quotidianamente a profondere per quanto riguarda la comunicazione con tutti i mezzi che la moderna tecnologia mette a disposizione (WhatsApp, calendari, locandine, brochure, e poi con progetti pilota in un’area cittadina con cestelli muniti di microchip, distribuzione del kit dei sacchetti aperto anche nella giornata del sabato, la premialità per i cittadini virtuosi, un nuovo centro di raccolta con tutti i crismi della legalità, settanta eco-box consegnati alle scuole cittadine, campagne di sensibilizzazione nei condomini, nelle scuole, con gli amministratori di condominio, con le associazioni, uno spot diffuso sui media e su tutti i social sannicolesi), sembra che ci siano ancora grosse sacche di “ILLEGALITA’” che riguarda cittadini migranti che non vogliono adeguarsi alle “REGOLE DEL VIVERE CIVILE ED A QUELLE DETTATE DAL COMUNE”, regole cui tutti i cittadini sannicolesi, nessuno escluso, “DEBBONO RISPETTARE PENA SALATISSIME MULTE”.

Eppure, debbo sottolineare, mio malgrado, che i più “INADEMPIENTI” sono i cittadini che fanno parte della folta comunità di migranti. Comunità che si avvicina al migliaio di persone e che, se volessero veramente diventare parte integrante della comunità sannicolese che li ha sempre accolti con benevolenza, dovrebbero “RISPETTARE LE REGOLE COMUNI A TUTTI I CITTADINI”, italiani o meno. Da troppo tempo noto che questi nostri concittadini non rispettano le regole. Infatti, come potete vedere dalle foto allegate, questa è la situazione attuale (venerdì 17 maggio 2019) dove in Via Bronzetti (è solo uno dei tanti siti dove abitano i migranti), è presente una famiglia senegalese, confinante con un agente della Polizia Municipale, nonostante, ripeto, essi siano stati ripetutamente educati alla differenziata (è stato tenuto persino un incontro proprio solo per loro) troviamo in strada ogni tipologia di rifiuti con una montagna di sacconi neri con dentro di tutto: umido, plastica, indifferenziato.

Tale situazione si ripete anche in Via Domenico Gentile, Via XX Settembre, una parte di Via Santa Croce. Cosa fare? Innanzitutto, come avviene per le famiglie dei cittadini sannicolesi, PAGANO REGOLARMENTE LA T.A.R.I. , perché da notizie assunte pare che molti della comunità dei migranti NON PAGANO LA TARI, con notevole aggravamento per le tasche dei cittadini virtuosi. Quando si va in discarica il Comune paga, come ha sempre sottolineato l’Assessore Lucio Bernardo e lo stesso primo cittadino, ben 170 euro a tonnellata. E sono sempre i cittadini virtuosi a pagare. Questa è una situazione INSOSTENIBILE. Non voglio gettare la croce sul Vigile Ambientale (al quale dovremmo costruire una statua) ma perché non eleva multe nei loro confronti?

È pur vero che non hanno nulla da perdere, ma, allora, dove è l’integrazione che essi vanno sempre blaterando facendo la parte delle vittime? Facilitare l’integrazione tra residenti sannicolesi e nuovi abitanti del territorio, contrastare eventuali fenomeni di intolleranza promuovendo la conoscenza reciproca tra migranti e non, migliorare il decoro urbano e rafforzare la sinergia tra le istituzioni e i soggetti privati, sono i principali obiettivi a cui tutti i sannicolesi vogliono ispirarsi e condividere, ma…… anche da parte loro ci deve essere molta buona volontà nel rispettare le regole, le leggi, i regolamenti comunali, dimenticando tutto quello che di brutto erano abituati a fare a casa loro.