di Redazione (GESUALDO NAPOLETANO)
CASERTA – Così il coordinatore di Speranza per Caserta, Michele Miccolo:
“Le notizie che in queste ore stanno diffondendo i mezzi di comunicazione, tutti e non solo pochi casi particolari come già si affrettano a far notare i protagonisti di queste vicende, non sono per nulla sorprendenti. Si parla di dimissioni strategiche per imporre il rimpasto al primo cittadino che, come ci ha abituato negli ultimi nove mesi, fugge da ogni tipo di confronto e di incontro per rifugiarsi in un non dico, non vedo e non sento che ha finito per mandare nel caos tutta la maggioranza. Si discute di un Pd che avrebbe disconosciuto Carlo Marino: ma quando mai il Pd ha sentito proprio lex assessore di Forza Italia in quota Cosentino? Si ragiona di bilancio, e dobbiamo registrare le quotidiane lamentazioni dellassessore Federico Pica a cui i dirigenti non trasmettono le carte impedendogli di gestire il settore più delicato e devastato dellintero Comune. Addirittura si prospettano successi clamorosi, come quello del consigliere Iarrobino che, dopo tanti anni alla ricerca di un primariato presso gli uffici di Nicola Cosentino e Angelo Polverino, è riuscito a entrare nel Pd e, mettendosi sotto lala protettiva di Gennaro Oliviero (senatrice Capacchione, se cè, batta un colpo), punta a raggiungere lagognato risultato al grido di coerenza. Tutto quello che stiamo leggendo in queste ore dimostra inequivocabilmente che il grande polpettone che il terzetto Marino-Tresca-De Michele ha preparato per i casertani è fortemente indigesto. Sono riusciti a mettere insieme tutto e il contrario di tutto quando, in campagna elettorale, avevamo chiesto a tutti i candidati sindaco un gesto di responsabilità, per abbandonare i cartelli elettorali (con cui si vince ma non si governa e, qualche volta, si va in galera) e puntare ad una sfida vera sui programmi e sulle idee. Marino ha risposto presentando 9 liste, accaparrandosi perfino una lista vuoto a rendere di matrice fascio-borbonica e oggi dovremmo stupirci del fallimento conclamato di questo Governo cittadino? Non ci stupiamo ma ne prendiamo atto e chiediamo alla maggioranza di staccare la spina per evitare di trascinare questa città nel baratro della spartizione e della lottizzazione che già si annuncia per poter accontentare tutti e continuare a sedere sulle poltrone di Palazzo Castropignano”.