Roma .IL CAVALIERE RITENTA LA SCALATA ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO,STRIZZANDO L’OCCHIO AI SOCIALISTI

di TACCO di GHINO
Roma- Dopo il secco No di Salvini ad una coalizione con Forza Italia, Berlusconi scopre le carte ed invita i reduci del partito democratico ad aderire ad un centro sinistra già collaudato, senza Alfano, quello con gli ex del PSI . Questi ultimi da Cicchitto a Brunetta e tanti altri, che abbandonarono il nuovo corso socialista, dopo la morte in esilio del grande Bettino Craxi emigrarono in Forza Italia per collaborare con il Cavaliere, esperimento che riuscì anche con l’ausilio dell’UDC di Casini.

In  attesa del Congresso Nazionale del PSI, alcune componenti di minoranza, da Area Socialista a Risorgimento Socialista , sabato 12 Marzo si riuniranno a Roma,in Via Aurelia , e proveranno a cercare l’unità,per fronteggiare la maggioranza del segretario nazionale , lo scrittore Nencini.

Quest’ultimo ha preparato un Regolamento Congressuale che esclude le minoranze , tanto che sul piano organizzativo, i vari segretari o commissari provinciali, non hanno ancora indetto le assemblee sezionali, per la elezione dei delegati, provinciali, regionali e nazionali.

E la democrazia nel PSI , calpestata dall’attuale dirigenza nazionale, come la recuperano le diverse componenti di minoranza? Fra 14 giorni a Roma si decide il futuro delle varie componenti che decideranno , se partecipare o meno al congresso nazionale del 18 e 19 marzo: diversamente  il centro  sara’ Forza Italia e la sinistra sara’ rappresentata dai socialisti del NUOVO PSI di Stefania Craxi e dai dissidenti del PSI del vice ministro ai Trasporti, Riccardi Nencini, nonché attuale segretario nazionale.