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SAN NICOLA LA STRADA. Il monitoraggio della qualità dell’aria potrebbe essere effettuato dall’Amministrazione comunale

di NUNZIO DE PINTO

Il monitoraggio della qualità dell’aria potrebbe essere effettuato dall’Amministrazione comunale

 SAN NICOLA LA STRADA – Nel corso del 2006 in San Nicola la Strada era molto sentito dalla popolazione il pericolo rappresentato dai cosiddetti “campi elettromagnetici” a seguito dell’installazione di ben tre antenne di telefonia mobile che erano state costruite alle spalle dell’area di servizio di San Nicola Ovest su suolo privato e più precisamente la Vodafone in Cupa Santa Sofia, la Wind in località San Ruffino e la TIM nell’Area di Servizio carreggiata sud. Proprio al fine di rassicurare i suoi concittadini, l’ex Sindaco pro-tempore Angelo Antonio Pascariello stipulò una convenzione con il Dipartimento di Scienze Ambientali della Seconda Università di Napoli e fece installare una centralina che monitorava “quotidianamente” il campo elettromagnetico sul territorio comunale. Con l’installazione della centralina in Via Pertini nr. 11, il 24 maggio 2006 iniziò il monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici nel territorio comunale. Il sistema rilevò i livelli di emissioni elettromagnetiche per nove mesi a partire dal 24.05.06. I dati rilevati erano disponibili on-line sul sito del comune. Lo staff del Dipartimento di Scienze Ambientali che teneva sotto controllo il territorio era composto da: dr. Carmine Lubritto e Antonio D’Onofrio responsabili scientifici; Roberto Formosi e Gaetano Criscuolo responsabili del Monitoraggio Campi Elettromagnetici; dr. Paribello Giovanni e Giuseppe De Santo, responsabili dei Sistemi informativi territoriali e Gestione Web. Ora, con il ben più grave problema legato ai continui incendi in provincia di Caserta, agli innumerevoli sversamenti illeciti dei rifiuti, all’aumento delle polveri sottili derivanti dai cementifici e dagli incendi di diossina, l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Vito Marotta, in attesa di un intervento regionale, potrebbe fare uno sforzo economico e far installare almeno due centraline di monitoraggio ambientale connessa al cloud e dotata di sensori ad alta precisione per la misurazione dell’inquinamento dell’aria, con accesso ai dati in tempo reale, al fine di monitorare la temperatura ambiente ed i livelli di gas inquinanti e particolato.

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