di NUNZIO DE PINTO
SAN NICOLA LA STRADA – I Carabinieri della Stazione di San Nicola la Strada, guidati dal Luogotenente Francesco CIARDIELLO, coadiuvati da personale della Compagnia di Intervento Operativo del X^ Reggimento Carabinieri “Campania”, nel corso di un servizio volto alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, hanno proceduto all’arresto, in flagranza di reato per furto aggravato in concorso, di Amato Domenico, cl. 1989, Amato Pasquale, cl. 1983, Caputo Genny, cl. 1998, Oione Carmine, cl. 1996 e Battaglieri Ernesto, cl. 1993, tutti residenti ad Afragola (NA).
I militari dell’Arma, allertati dalla Centrale Operativa, sono intervenuti in via Patturelli sorprendendo i cinque mentre caricavano del materiale in ferro su un furgone. Alla vista dei carabinieri i malviventi hanno tentato di scappare ma sono stati tutti prontamente bloccati. A seguito di perquisizione personale e veicolare sono stati rinvenuti, un cancello in ferro e altri materiali asportati poco prima in un vicino parco residenziale. La refurtiva è stata riconsegnata agli avente diritto. L’arresto è stato convalidato per tutti. Come è noto lo scorso 25 marzo 2017 nottetempo alcuni delinquenti avevano preso di mira la tabaccheria presente in Via Patturelli, una delle zone a più alto rischio di furti, sia in esercizi commerciali sia di autovetture, sia nei garage e cantinole.
Proprio all’indomani del furto, che aveva fruttato ai malviventi un bottino quantificato in 15.000 euro, era montata la “rabbia” dei residenti, ma più in generale dei cittadini sannicolesi alla mercé di una micro delinquenza che ha scambiato la Città quale terreno fertile per commettere furti di ogni genere, sicuri di poterla farla “franca”, a meno che non siano talmente sfigati da essere scoperti dagli uomini delle Forze dell’Ordine nel loro giro di perlustrazione.
San Nicola la Strada era un paese tranquillo fino a qualche anno fa, ma che negli ultimi “anni” è sempre più spesso vittima di soprusi e furti tanto che la gente si è anche stancata di denunciare per mancato riscontro. Capisco i problemi dell’immigrazione da gestire, i delicati problemi finanziari del comune a causa del dissesto, il voler migliorare le aree pubbliche e creare attività ludiche, sportive e culturali per far crescere il nostro paese, ma mi chiedo e chiedo: “Come si ottiene tutto questo se sempre più spesso succedono furti praticamente ad ogni ora del giorno e della notte, se non ci sono controlli che salvaguardano la sicurezza dei cittadini, se la videosorveglianza non è ancora funzionante, se ai semafori siamo terrorizzati dal dire “no” al lavavetri di turno per paura di reazioni violente, se davanti a queste condizioni di invivibilità, per timore, siamo costretti a limitare l’indipendenza di giovani ed anziani tenendoli sotto controllo per paura di personaggi loschi che si aggirano nelle nostre strade? È veramente questa la San Nicola che stiamo creando? E dov’è il miglioramento e il progresso? Dov’è la libertà delle persone se siamo schiavi delle paure? Il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita urbana costituisce una priorità che richiede, a fronte di problematiche complesse, l’azione congiunta e sinergica di più livelli di governo, nell’ambito delle rispettive responsabilità e competenze.
L’Amministrazione comunale afferma che la videosorveglianza sarà presto funzionante ma, intanto, proseguono gli atti di micro criminalità diffusa. Il territorio del Comune di San Nicola la Strada versa in una grave situazione relativamente all’ordine pubblico; si sta assistendo, talvolta inermi, a episodi di criminalità (furti, rapine, aumento della prostituzione e aggressività dei lavavetri agli incroci) consumati soprattutto nelle ore serali, tanto che la popolazione, giustamente allarmata, si sente in costante stato di assedio, privandosi anche della libertà di uscire di casa; a fronte di questa drammatica situazione, le Forze dell’ordine che, pur con encomiabile senso del dovere ed efficienza, sono quotidianamente impegnate nella tutela della sicurezza dei cittadini tutti, non sempre riescono a sopperire, evidentemente anche per carenza di organico. tale stato di cose non è più tollerabile in quanto ha assunto dimensioni esponenziali in termini di fenomeni delittuosi.
E, proprio l’azione di ieri, ha fatto capire che quando le forze dell’Ordine attuano un sistema di controllo del territorio in maniera più assidua e pressante i risultati arrivano, ma le stesse forze dell’Ordine debbono assicurare l’arrivo immediato delle “gazzelle” e delle “pantere” quando ricevono una telefonata da parte dei residenti. Il loro veloce arrivo sul luogo è fondamentale e darebbe anche più sicurezza ai residenti che, molto spesso, accusano ritardi nell’arrivo e, così, sentono più lontano dai loro bisogni i Carabinieri e la Polizia di Stato.