di CARMINE ELISEO
SAN PRISCO- Il coordinatore locale di Terra Libera, avv. Franco Abbate, non riesce a convincersi circa le ragioni del ribaltone e smentisce le voci correnti che lo vedono protagonista in una prossima campagna elettorale, da candidato sindaco.
Lo abbiamo incontrato nel suo studio, in compagnia dei suoi più stretti collaboratori, e ci ha anticipato:”Ricorreremo al TAR per far rispettare la 227 del Tuel, il quale recita in modo chiaro, che i consiglieri comunali devono avere i documenti 20 giorni prima dalla relazione dei Revisori dei Conti. Attendiamo la delibera e poi in modo spedito ricorreremo legalmente per far valere le ragioni dei cinque consiglieri di minoranza”.
Sulle voci ricorrenti che lo danno prossimo candidato sindaco, lui reagisce, dichiarando:” La mia esperienza di primo cittadino è terminata quando sono stato sfiduciato da alcuni consiglieri comunali che oggi siedono sui banchi della maggioranza, quindi continuerò a lavorare per il Bene Comune”.
Sulle indicazioni che il consigliere regionale Bosco avrebbe potuto dare ad Abbate, lui smentisce categoricamente, aggiungendo:” Terra Libera è una squadra che fa capo a Campania Libera di De Luca, quindi la città di San Prisco dovrebbe essere fiera di poter contare su un rappresentante della maggioranza che governa la Regione Campania”.
Sul suo futuro da politico, l’avv. Franco Abbate, risponde:” Sto riflettendo e nei prossimi giorni comunicherò la mia decisione ai miei più stretti collaboratori ed a tutti coloro che hanno condiviso con me il progetto di Le Ali per il Bene Comune”.
Su eventuali errori che lui abbia potuto commettere, Franco ha risposto senza peli sulla lingua:” In politica chi non opera non sbaglia, probabilmente mi sono fidato troppo degli uomini che io, insieme agli altri, abbiamo scelto per portare in Via M. Monaco l’attuale primo cittadino dott. Domenico D’Angelo”.
Nei prossimi giorni il gruppo di minoranza, Bene Comune, si riunirà per eleggere il Presidente del Gruppo ed i consensi sono tutti per la Filomena De Felice, che ha già dimostrato di avere la capacità di recitare il ruolo di oppositore alla nuova giunta D’Angelo, a meno che non voglia abdicare per un rientro in consiglio di un altro maschietto, l’ing. Giuseppe Morrone.