Santa Maria C.V. QUESTIONE STIR. L’impianto torna a spandere odori nauseabondi

SANTA MARIA C.V. – Le Associazioni  “Fermiamo il Degrado Ambientale”, “Fermiamo i Roghi Tossici”, “Adotta la CITTÀ”, “Comitato Cittadino per la Delocalizzazione dello STIR”, ancora una volta chiedono all’Amministrazione comunale di investire tempo e risorse per risolvere l’annosa questione dello STIR. Con l’approssimarsi dell’estate l’impianto torna a spandere odori nauseabondi e a provocare problemi respiratori, compromettendo la qualità di vita dei cittadini. Questa mattina un nuovo episodio registrato in modo evidente tra via Napoli, Via Generoso Iodice, Via Capitano, Piazza Salvo D’acquisto dalle ore 3 alle 7 circa.

Nei giorni passati anche l’Associazione Antigone, associazione “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”, ha richiamato l’attenzione delle istituzioni sulla grave situazione dell’impianto di trattamento rifiuti ubicato a S. Maria C.V.

«Proporremo all’Associazione Antigone – ha dichiarato l’avv. Raffaele Avetadi costituirsi con noi nel giudizio contro i gestori dell’impianto e contro chi ancora tollera che la situazione resti immutata da oltre 20 anni. I tribunali italiani sono chiaramente orientati nel senso di riconoscere un danno sostanziale per i cittadini, che esposti all’inquinamento dell’aria, hanno subito un impatto negativo, anche psichico, sull’esercizio delle normali attività quotidiane di lavoro e di relazione (es. necessità di tenere le finestre chiuse, difficoltà di ricevere ospiti, ecc.)».

Come ha precisato la Cassazione costituisce molestia anche il semplice arrecare alle persone diffusa preoccupazione ed allarme circa eventuali danni alla salute derivanti da esposizione ad emissioni atmosferiche inquinanti. Nel caso dello STIR questa preoccupazione certamente sussiste considerato che da anni la popolazione è esposta ad esalazione provenienti dall’impianto, che concorrono a compromettere ulteriormente il quadro ambientale della città di S. Maria C.V., già teatro anche di numerosi roghi di materiali nocivo e che soffre l’assenza di politiche si sviluppo sostenibile.

«A documentare la situazione di degrado e di abbandono della Città abbiamo girato un video – sottolineano i componenti delle associazioni – che ha avuto in poche ore migliaia di visualizzazioni. Il video è emblematico e racconta purtroppo – ribadisce l’avv. Avetadi una Città ferita e allo stremo delle sue energie. Agli amministratori che hanno sentito la necessità di trovare delle giustificazioni non so che dire. Forse avrei consigliato il silenzio. Le immagini, che non raccontano gli odori nauseabondi che i sammaritani sono costretti a subire, sono emblematici di una situazione diffusa. Mancano tantissime foto di luoghi della Città totalmente abbandonati al degrado. Sicuramente è difficile amministrare, ma è troppo comodo scaricare la responsabilità sulle passate gestioni. Nessuno si aspettava miracoli, ma almeno che fosse assicurato decoro e vivibilità. Le troppe cose non fatte purtroppo superano quelle pochissime fatte. Mancano visioni e politiche di gestione sostenibile per una delle più belle e rappresentative Città della Campania. Per i nostri figli sogniamo una città a misura di bambino».