Redazione GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
Servizio a dir poco choccante mandato in onda ieri sera alle Iene, il noto programma di Italia1 che parla di tutto, politica, sport, salute, sanità con inchieste di vario genere.
Un’inchiesta però è stata sconvolgente. In un paese di cui per motivi di privacy non è stato fatto il nome, vi è un’ambulanza ribattezzata “l’ambulanza della morte”.
Ma anciamo con ordine, ai malati terminali, o con patolgie gravi, praticamente moribondi, l’ospedale (sempre rimasto anonimo per privacy) concedeva loro il permesso di tornare a casa onde consentire di trascorrere le ultime ore di vita con i propri cari.
Cosa accadeva però nel tragitto che conduceva dall’Osepdale a casa, ai malati, venivano fatte delle semplici iniezioni di aria, con effetti devastanti nel momento in cui l’aria andava in circolo nel sangue, facendo morire quasi all’istante gli ignari trasportati.
La vicenda è stata ricostruita con tre testimonianze tutte concordanti sulle modalità di svolgimento di questa chiamiamola procedura.
Ma vi è di più il motivo di tale comportameneto è semplicemente economico.
Infatti, all’arrivo a casa, gli ambulanzieri ovviamente comunicavano il decesso ai parenti, i quali venivano chiaramente presi da uno choc emotivo per la perdita di un caro congiunto.
Non solo, dopo tale comunicazione gli ambulanzieri recitavano una sorta di “copione” ossia chiamavano un’agenzia funebre convezionata per l’organizzazione del funerale, facendosi corrispondere per ogni deceduto una somma tra 300 e 500 euro.
Il video è al vaglio della magistratura che indagherà su tali fatti gravissimi.
Tralasciando qualsiasi discorso sull’ “etica” di queste persone che non sanno neanche cosa sia, è incredibile lucrare sul decesso di persone malate, denota una mancanza di rispetto assoluta,oltre che una bestialità senza pari, anche verso i parenti delle vittime che ignari dei motivi del decesso venivano praticamente truffati e condotti all’organizzazione di funerali, ovviamente obbligatori dopo il decesso dei prorpri cari, con agenzie funebri convenzionate.