Scioglimento del consiglio comunale di Castelmorrone. Le Idi di Marzo di Pietro Riello e di Pio Del Gaudio

Il Comune di CastelMorrone non è piu’ guidato da Pietro Riello dal momento che il Consiglio Comunale si è sciolto in seguito alle dimissioni di 7 consiglieri comunali notificate questa mattina presso la Casa Comunale. Questi i nomi dei consiglieri comunali firmatari: Cristoforo Villano, Raffaele Papa, e Antonio Cappiello , esponenti della maggioranza , in quanto , rispettivamente , Vice Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale ed ex Assessore all’Urbanistica, e poi 4 consiglieri di opposizione, ovvero Aniello Riello, Andrea Di Lorenzo, Giovanni Altieri, Massimo Palmieri. Precisa la volontà dei dimissionari che nel documento consegnato hanno espressamente dichiarato: ” i sottoscritti rassegnano le proprie dimissioni al fine di ottenere lo scioglimento del consiglio comunale di Castelmorrone”. Vere e proprie ” Idi di Marzo” quello che è accaduto a Pietro Riello ” tradito ” dai vicinissimi Cristoforo Villano e Raffaele Papa. Alla base delle dimissioni vi sarebbe il contrasto dei consiglieri dimissionari con la gestione politica, amministrativa e finanziaria del Sindaco. ” Il COmune di Castelmorrone- ha detto un residente- è oberato di spese. Il sindaco ha sperperato molti soldi senza alcun miglioramento e interesse per i cittadini”. Una vicenda che ricorda molto quella che ha colpito il Sindaco Pio Del Gaudio. Come la città di Caserta anche il comune di CastelMorrone sarà presto amministrato da un Commissario Prefettizio nominato dal Prefetto Arturo De Felice. Tuttavia, è opportuno soffermarsi su alcuni punti e , inevitabile, sorge la domanda : come mai le amministrazioni comunali di Caserta e di Castelmorrone , al di là di ogni limite rilevato ,sono state sciolte poco tempo prima del loro rinnovo? A Caserta, a distanza di appena un anno dalle amministrative 2016, nel maggio scorso, l’amministrazione Del Gaudio veniva sciolta per la sfiducia dei consiglieri, di maggioranza e di opposizione. La stesso ” cursus honorum ” anche per Pietro Riello , al termine del cui mandato mancavano appena 6 mesi. Peraltro Pietro Riello era già al secondo mandato come Sindaco e, dunque, non avrebbe potuto ricandidarsi anche se avrebbe conservato la sua carica di Assessore alle Politiche Sociali alla Provincia di Caserta. Eppure, sia Pio Del Gaudio -Fi- sia Pietro Riello- Nuovo Psi- hanno qualcosa in comune: entrambi,personaggi di spicco all’interno dei rispettivi partiti e uomini alle leve del comando nei punti cardine dell’economia e e della politica provinciale. intendevano candidarsi ” Sindaco di Caserta” alle amministrative 2016. Il Sindaco di Caserta è ” stato fatto fuori” dal suo partito, vittima e carnefice della lotta tra cosentiniani e zinziani. In realtà, se vale la regola ” fra i due litiganti il terzo gode”, oggi quel terzo sarebbe il cesariano, napoletano, Paolo Russo. Sta di fatto che Pio Del Gaudio ha dovuto retrocedere dal suo proposito di candidarsi sindaco di Caserta per il 2016 nonostante avesse pronte già 3 liste civiche di cui una denominata ” La Reggia di Caserta”. Pietro Riello già da un po’ di tempo si muoveva in acque politiche non facili. Nonostante le chiavi di accesso alla provincia, Pietro Riello non è riuscito ad essere eletto consigliere regionale nello scorso mese di maggio. Un segnale che non ha fermato il Sindaco di Castelmorrone , il quale negli ultimi tempi ha spesso annunciato di volersi candidare come Primo Cittadino di Palazzo Castropignano. Oggi la notizia dello scioglimento del COnsiglio COmunale di CastelMorrone per sfiducia dei 7 consiglieri. A quanto pare la maledizione degli aspiranti al seggio di Palazzo Castropignano colpisce ancora. Ci chiediamo: chi sarà il prossimo ghigliottinato dai poteri occulti della politica casertana? Una cosa è certa : nella destra casertana, sfasciata e sfaldata, è in atto un processo di evidente epurazione che niente ha che vedere con la sovranità popolare.