“Uscimmo da Forza Italia anche perché non volevamo piegarci al destino che vuole il leghista Salvini alla guida dei moderati e dei liberali italiani i quali, va detto, non hanno alcuna contiguità politica con gli scalmanati che oggi, nell’Aula del Senato, durante l’intervento del senatore Lucio Barani (capogruppo di ALA), agitavano fotocopie di carta moneta”. Lo dice, in una nota, il senatore Vincenzo D’Anna, portavoce di ALA (Alleanza Liberalpopolare-Autonomie), che poi così prosegue: “sta emergendo una perfetta sintonia di comportamento tra il M5S e la Lega che è sintomatica di un retroterra culturale che avvicina sempre più i due movimenti politici. Un motivo in più per proseguire lungo la strada che può portare i moderati ed i liberali che si sentono estranei a questa cultura politica, all’interno di un nuovo schieramento che non può che scegliere Matteo Renzi come leader”.
“Confido che la prossima volta i leghisti possano mostrare al capogruppo Barani carta moneta autentica magari anche presa in prestito dall’ex tesoriere della Lega Francesco Belisito o dal figlio di Umberto Bossi” conclude D’Anna.