” Non credo che in questo momento FdI-An esista ancora a Caserta. Finizio Di Tommaso non ha membri di diritto nel comitato cittadino.Io rimango in ogni caso un uomo di destra e i miei rapporti con il partito sono improntati alla massima serenità. Non sono andato ad Atreu e non andro’ al vertice dl 3 ottobre. Potrei anche non candidarmi alle prossime amministrative o, se lo facessi, potrei anche seguire un mio percorso autonomo”. Queste le lapidarie parole di Stefano Mariano, già Assessore allo Sport nella Giunta Del Gaudio e firmatario, fra gli altri, della mozione di sfiducia che lo scorso 30 maggio ha portato allo scioglimento del Consiglio Comunale di Caserta con tutte le ben note conseguenze. In attesa del summit di Roma, che si svolgerà domani, per decidere se la Fondazione An ” da Museo diventi partito”, ovvero per stabilire se la leadership di Alemanno e di Landolfi riesca a prevalere su quella della Meloni, e in attesa di capire chi sia in realtà il nuovo Coordinatore Provinciale di FdI-An tra Fulvio Campagnuolo ed Enzo Pagano, Stefano Mariano scende in campo per dire la sua in merito alla ” discussa chiamata alle armi di Enzo Pagano che sarebbe stata rivolta agli ex componenti del comitato provinciale”. ” Non ho ricevuto alcun invito da Enzo Pagano- e lo stesso vale per Ferdinando Piscitelli e per Luigi Bologna”. Nei giorni scorsi Stefano Mariano è stato al centro di polemiche che hanno seriamente messo in discussione il suo operato di assessore. ” Tutto quello che è stato scritto- dice- non ha alcun fondamento di verità. Non ho mai utilizzato l’energia elettrica del Comune. La manifestazione di cui si parla, in realtà, è stata organizzata dall’Associazione Caserta Reale che peraltro ha pagato 300 euro per l’istallazione del contatore”. Ma non è tutto! La fotografia che avrebbe dimostrato il fatto , in realtà, secondo Stefano Mariano si smentisce da sola dal momento che il contatore Enel del Comune di Caserta è collocato dal lato dell’Hotel Cavalieri mentre la foto riproduce l’eventuale attacco abusivo dall’altra parte di Piazza Vanvitelli, dal lato dell’edicola. L’arringa di Stefano Mariano non si ferma.” Per quanto riguarda i mercatini- spiega- io stesso ho pagato , a titolo personale, 1000 euro per l’occupazione di suolo pubblico”. Alla luce di quanto accaduto emerge, inequivocabile, il clima di veleni che già serpeggia a Caserta in vista delle prossime amministrative : una specie di progressiva ghigliottina finalizzata a debellare i ” vecchi esponenti della politica locale” per fare spazio a nuove leve. La domanda è semplice: chi è stato l’artefice dell’attacco contro Stefano Mariano, esponente di una giunta disciolta e di un partito che al momento è ad una svolta radicale ? Al riguardo sono varie le ipotesi che pero’ convergono su un punto comune: l’attacco a Stefano Mariano sarebbe partito da persone a lui un tempo vicine nel movimento e intenzionate a presentare la propria candidatura alle prossime amministrative del 2016. Hobbes avrebbe detto ” homo homini lupus”. Noi, invece, pensiamo che ancora una volta, al di ogni valutazione probatoria,a Caserta molti aspiranti a un seggio a Palazzo Castropignano siano solo ” semplici personaggi in cerca d’autore”.