NUNZIO DE PINTO
Sicurezza stradale, un successo la raccolta di firme organizzata da Agorà civismo e libertà, AIFVS e AMCVS
TRENTOLA DUCENTA – Si fa presto a dire sicurezza, infatti è uno dei temi ricorrenti e cruciali delle campagne elettorali, ma spesso la sicurezza di cui si parla è quella nella propria abitazione o in strada, tralasciando il più delle volte quella stradale. Eppure si può parlare di una vera e propria emergenza sicurezza per i pedoni sempre più a rischio nelle città, dove si registra un aumento degli incidenti rispetto alle strade extraurbane. I dati Istat e Aci attestano che la crescita nell’ultimo biennio è pari al 4,9% rispetto agli anni precedenti. Le responsabilità sulle cause degli incidenti nella maggior parte dei casi – due su tre – sono addebitabili a comportanti scorretti del conducente, tant’è che di recente è stato introdotto il reato di omicidio stradale. Ebbene proprio a seguito di questa innovazione del codice ci si aspettava che nelle città ci fosse un adeguamento della segnaletica stradale volta a disciplinare e prevenire i comportamenti rischiosi quando si è per strada. Invece non si trova nessun tipo di segnaletica nuova, anzi, quella in vigore non sempre è facilmente individuabile e chiaramente comprensibile. Gli automobilisti non hanno ancora ben compreso che il reato di omicidio stradale non è solo associabile a manovre da pirati della strada o a guida in stato di ubriachezza. Ci sono altri elementi che concorrono nella dinamica dell’incidente: ad esempio un pedone che trova intralcio sul marciapiede ed è costretto a scendere sull’area stradale si trova più esposto e potrebbe essere colpito da un’auto alla cui guida distratta c’è un conducente che chatta al telefonino. Proprio perché si è modificato il quadro d’insieme con l’introduzione del reato di omicidio stradale ci si aspetterebbe una maggior comunicazione nelle scuole e l’introduzione di una segnaletica stradale in ausilio a quella obsoleta. In Italia si “investe” poco in sicurezza stradale. Posto che la sanzione non equivale a fare prevenzione, dato che salgono di numero sia le sanzioni che gli incidenti, ricordiamo che per il “Global Status Report on Road” l’Italia non “investe” in sicurezza e manutenzione stradale. Gli stanziamenti per la sicurezza stradale sono così bassi da noi, circa un euro l’anno pro-capite ben al di sotto della media europea, a cui corrispondono finanziamenti altrettanto scarsi pari a un decimo di quella europea, gran parte provenienti dal tesoretto che i Comuni incassano dalle multe. Insomma, non si fa mai abbastanza per aumentare la sicurezza stradale che ogni anno miete centinaia e centinaia di vittime, molte della quali giovanissime. Le istituzioni, a qualsiasi livello a seconda della loro importanza, hanno il dovere di mettere in campo un forte impegno per aumentare le sicurezza stradale. È con questo obiettivo che domenica 11 febbraio 2018 l’Associazione Onlus “Agorà: civismo e libertà”, in sinergia con l’ Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada – Onlus (AIFVS) e Associazione Mamme Coraggio e vittime della strada (A.m.c.v.s.), hanno organizzato un gazebo in Piazza Giovanni Paolo II di Trentola Ducenta dove centinaia di cittadini si sono fermati a guardare i numerosi cartelloni esposti con le foto di numerosi giovani che hanno perso la vita a causa della mancanza di sicurezza stradale. L’evento organizzato da “Agorà: civismo e libertà” e dalla altre due associazioni Onlus è stato un successo. Più numerosi sono i cittadini che si sono fermati a chiedere e vedere le foto, più alta è l’attenzione che porranno ogni volta che si siederanno in auto. Già domenica, 28 Gennaio 2018, nella sede ufficiale dell’associazione “Mamme coraggio e vittime della strada”, è stato firmato il protocollo d’intesa tra le associazioni. Hanno firmato i presidenti Giovanniarmando D’Alessandro (Agorà: civismo e libertà), Biagio Ciaramella (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada – Onlus) ed Elena Ronzullo (A.m.c.v.s. – Associazione Mamme Coraggio e vittime della strada). L’intenzione dei sodalizi, sempre in conformità ai loro statuti, è quella di realizzare un programma di azioni integrato sulla sicurezza stradale e decidono di incentrare le loro iniziative su diversi filoni di interventi: la prevenzione degli incidenti stradali individuando le criticità relativa al fenomeno, segnalando alle autorità e agli uffici preposti le strade del territorio che presentano maggiori criticità per automobilisti, motociclisti, pedoni a causa della presenza di buche, dossi e/o incroci pericolosi e così via. Poi, interventi di educazione stradale a scuole e sul territorio rivolti a diversi target di popolazione. Infine, campagne di informazione e sensibilizzazione tese a sviluppare una cultura della sicurezza stradale. L’obiettivo principe di tale programma è quello di ottenere una sensibile riduzione dell’incidentalità stradale sui territori comunali dell’agro aversano. Tali obiettivi tendono a incentivare l’utilizzo di mezzi alternativi a quelli motorizzati, aumentando la sicurezza degli utenti deboli della strada (ciclisti, pedoni, bambini, anziani) ed implementando interventi mirati in zone ritenute a rischio (strade ad alta intensità di traffico, prossimità di complessi scolastici e centri medici). Agorà, insieme alle altre due associazioni, dopo Trentola Ducenta sarà presente con una intensa campagna di sensibilizzazione nelle piazze di Parete, Lusciano e San Marcellino con una serie di iniziative concernenti i problemi che il cittadino incontra quotidianamente, ovvero raccogliendo proposte e segnalazioni dei cittadini sul tema della sicurezza stradale.