Tutto in famiglia. Contrabbandavano sigarette con il Reddito di Cittadinanza

A capo del gruppo un 70enne di Crispano e figli

Questa mattina, al termine di un’indagine coordinata dalla DDA di Napoli, la Guardia di Finanza di Capua ha dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli che ha disposto l’applicazione di 11 misure cautelari personali nei confronti dei componenti di un’associazione per delinquere operativa nello stoccaggio e vendita di sigarette di contrabbando con base a Crispano e ramificazioni in diversi comuni della provincia casertana, tra cui Marcianise e Santa Maria Capua Vetere.

Tra gli indagati, anche 10 contrabbandieri percettori di reddito di cittadinanza, che si è scoperti omettere di dichiarare nella domanda inoltrata all’Inps di essere possessori di beni mobili ed immobili. Immediatamente è scattata la revoca del beneficio.

L’esecuzione dei provvedimenti cautelari costituisce l’epilogo dell’attività investigativa convenzionalmente denominata “NO SMOKING”, avviata nell’ottobre del 2017 e diretta dalla Procura Distrettuale, che ha permesso l’individuazione di una consorteria criminale efficientemente strutturata il cui nucleo centrale, a base familistica, ha gestito l’approvvigionamento e lo smercio di sigarette di contrabbando destinate alle piazze di vendita prevalentemente della provincia di Caserta.

In particolare, le indagini hanno preso le mosse da un primo sequestro di 200 kg di t.l.e., operato dai finanzieri nei confronti di due soggetti capuani, i quali erano soliti rifornirsi sul mercato napoletano.  Dalle successive investigazioni si è quindi riusciti a ricostruire l’intera filiera criminale, definendo puntualmente responsabilità e ruoli ascrivibili ai singoli indagati, tutti sodali di un’unica organizzazione autofinanziata, che poteva contare su fornitori di fiducia e venditori al dettaglio fidelizzati e che si era dotata di diversi depositi di stoccaggio temporaneo e furgoni per le singole consegne.

A capo del gruppo criminale vi è V.A. (cl. ‘50 residente a Crispano) il quale, oltre ad avvalersi della collaborazione dei due figli – i quali provvedevano materialmente allo stoccaggio del tabacco e alle successive consegne sul territorio – organizzava l’intero traffico, curando personalmente i contatti con fornitori e clienti e sovrintendendo anche alle consegne con funzione di “staffetta”.

Durante l’indagine, le intercettazioni telefoniche e ambientali e i numerosissimi servizi di appostamento e pedinamento hanno consentito l’effettuazione di numerosi interventi repressivi, permettendo l’arresto di 6 soggetti colti in flagranza di reato al momento delle consegne e il sequestro di oltre 1,6 tonnellate di sigarette, nonché l’individuazione di 3 locali adibiti a deposito di prossimità servente i luoghi di vendita al minuto.

Per V.A. è scattata la custodia cautelare. Per i figli di quest’ultimo, e per il fornitore abituale del t.l.e., il divieto di dimora nella regione Campania. L’obbligo di presentazione alla p.g. per i venditori al dettaglio nonché il sequestro di tre automezzi e dei due immobili adibiti a deposito per lo stoccaggio delle sigarette di contrabbando.