ULTIMISSIMA – Un dei 5 militari feriti nell’attentato in Iraq ha perso una gamba

Un altro ha riportato lesioni interne e un terzo ha importanti ferite a un piede

ROMA – Mano a mano che passano i minuti arrivano sempre più dettagliate notizie sulle condizioni dei 5 militari delle Forze Speciali Italiane coinvolti intorno alle ore 16:00 ore italiane ad un attentato esplosivo contro il convoglio dei militari dell’E.I. che stavano rientrando al termine dell’addestramento di “mentoring and training” alle forze dell’esercito iracheno. Uno dei cinque militari rimasti feriti nell’esplosione di un ordigno artigianale in Iraq ha subito, purtroppo, l’amputazione di una gamba.

A darne notizia è stato il Generale di Divisione Aerea Nicola Lanza de Cristoforis, Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (Coi), intervistato da RaiNews24. Si tratta, ha spiegato, di un Sottoufficiale del 9° Reggimento Col Moschin dell’Esercito e del Reparto Incursori della Marina Militare. Sono stati ricoverati in ospedale a Bagdad i cinque militari feriti nell’attentato in Iraq secondo quanto riportato dal comandante interforze Nicola Lanza De Cristoforis, intervistato da RaiNews24.Tre quelli in gravi condizioni: a uno di loro è stata amputata una gamba, mentre un altro ha riportato lesioni interne e un terzo ha importanti ferite a un piede.

Nessuno dei cinque sarebbe in pericolo di vita. Saranno affidate ai Carabinieri del Ros le indagini sull’attentato avvenuto in Iraq nella mattinata di oggi e che ha portato al ferimento di 5 soldati italiani. I cinque operavano nella zona di Kirkuk, come parte dei circa 80 militari italiani delle forze speciali impegnati nell’addestramento delle forze irachene in chiave anti Daesh. Terminato l’addestramento, facevano rientro alla base quando l’esplosione ha investito il convoglio sul quale viaggiavano.

Sono complessivamente quasi 900 i militari italiani tutt’ora impegnati in Iraq. A coordinare gli accertamenti l’aggiunto con delega all’antiterrorismo Francesco Caporale che attende per domani mattina le prime relazioni dall’Iraq. Non è escluso che, una volta arrivati gli atti, i carabinieri possano partire alla volta di Kirkuk, nel nord del Paese, dove si è verificato l’attentato.