Via Cappuccini , interrotta per morosità la fornitura dell’ acqua ai residenti del parco ” L’Edera”.

7000 Euro per riavere la fornitura dell' acqua. c'è ne vogliono altre 8000 nei prossimi giorni

Caserta. Negli  giorni  passati ,abbiamo avuto numerose segnalazioni da alcuni condomini del parco ” L’ Edera“, sito in via Cappuccini . I residenti del posto, nella giornata di martedi’ 28 gennaio, hanno subito un grave disagio per l’ interruzione dell’ acqua da parte dell’ Italgas ,società subentrata alla Napoletanagas nella gestione del servizio idrico nella città di Caserta.

Procediamo con ordine:

Nel mese di Novembre 2019 , alcuni esponenti della Italgas si sono incontrati a Palazzo Castropignano con il Sindaco Carlo Marino, con il capogruppo PD Andrea Boccagna, e con il Dott. Santoro, Presidente “Anaci” ,Associazione amministratori dei condomini. Al centro della discussione , numerose bollette non pagate dagli utenti per un ammontare di svariatati migliaia di Euro. I rappresentanti della Italgas, , in quella occasione,fecero presente al Sindaco Carlo Marino la situazione debitoria e critica che avevano “ereditato” dalla società uscente Napoletanagas e sempre in quella occasione manifestarono la volontà di interrompere la fornitura dell’ acqua in tutti i condomini con contatore unico e che risultavano morosi nei confronti della società.

Da qui nacque una complicata trattativa che , a quanto pare, si concluse con un accordo : La Italgas non avrebbe compiuto nessuna azione di interruzione idrica in città a patto che gli amministratori dei condomini morosi, in pochi mesi , con un piano straordinario concordato con gli inquilini, si fossero impegnati a sanare la situazione debitoria nei confronti della società.

Ora, vogliamo credere e sperare che, a più’ di due mesi dall’ incontro fatto al comune, gli amministratori dei condomini coinvolti nella bufera, si sono messi a lavoro ,convocato qualche riunione condominiale e cercato di trovare, insieme agli inquilini, un piano di rientro dal debito contratto negli anni nei confronti della società .

Certo è che ciò’ non è accaduto al Parco ” L’ Edera” di via Cappuccini , infatti i residenti nella giornata di martedì’ 28 gennaio si sono visti interrompere improvvisamente il servizio idrico e solo successivamente sono stati informati di tutta la complicata questione debitoria, tant’è che, per riavere il servizio, gli abitanti del parco in poche ore ,con una colletta sono stati costretti a mettere insieme 7000 Euro , somma che equivale alla prima rata prevista per il rientro dal debito, sempre secondo le informazioni dateci da alcuni residenti , la seconda rata sarebbe in scadenza fra pochi giorni e ammonterebbe a ulteriori  8000 Euro.

Siamo una testata giornalistica e l’ unico compito che abbiamo è quello di riportare notizie ma qualche osservazione è impossibile non farla : I condomini del parco “L’Edera” di via Cappuccini erano stati informati dall’ amministratore di condominio del piano di rientro e se ne sono fregati o non ne erano proprio a conoscenza?  Gli inquilini di altri parchi casertani coinvolti nella vicenda ne sono a conoscenza o nei prossimi giorni rischiano anche loro l’ interruzione della fornitura dell’ acqua?

Da una parte la società Italgas ha tutto il diritto di chiedere il saldo del debito accumulato dal mancato pagamento , dall’ altra i residenti hanno il diritto di essere informati in tempo dagli amministratori sulle quote ” straordinarie” da versare. Quote che naturalmente hanno poi l’ obbligo di pagare.

In tutta questa storia ,non siamo riusciti a comprendere ,e saremmo felice se qualcuno ci desse delucidazioni in merito , se gli amministratori di condominio dei parchi interessati hanno svolto in pieno il loro compito e cioè di avviare un piano di rientro dal debito e i residenti non l’ hanno rispettato, o se gli amministratori hanno trascurato colpevolmente l’ ipotesi dell’ interruzione di fornitura dell’ acqua.

Fatto sta che Martedi 28 gennaio i residenti del parco “L’Edera” , anche quelli che negli anni avevano regolarmente pagato la quota per l’ acqua, sono rimasti a ” secco” con tutte le brutte conseguenze del caso.