Vigili del Fuoco: presenza insostituibile dello Stato

Se abbiamo un angelo custode in Italia questo è il Corpo dei Vigili del Fuoco. Silenziosi durante la preparazione e poi a sirena spiegata per liberarsi la via, per poter raggiungere l’evento in poco tempo. Ed una volta giunti li vedi lavorare al limite delle possibilità umane, in posti che nemmeno fantasiosi registi riuscirebbero ad immaginare e ad avere ragione alla fine di tutto ciò che di negativo si para loro davanti. Credi che siano sfiniti? Assolutamente. Risolto il problema di quel sito, ripartono di nuovo in cerca di un’altra avventura.

È questa la vita dei Vigili del Fuoco, un corpo veramente speciale, così speciale che forse non riesce o non vuole dare alcuna enfasi a ciò che si pratica quotidianamente. Certo ognuno porta il suo contributo per tutelare e migliorare la comunità, ma i Vigili del Fuoco hanno qualche marcia in più. La loro è una vera e propria missione. E poi vi sono numeri inarrivabili per gli altri. Nell’ultimo fine settimana sono intervenuti la bellezza di 3.634 volte. Certo in tutta Italia, ma la cifra è da capogiro. Mediamente significa circa 33 interventi a provincia, interventi il cui contenuto non è mai programmabile.

Ed è ovvio, molto ovvio, purtroppo, che la nostra provincia chiede in continuazione l’intervento dei pompieri, in particolar modo per gli incendi di boschi, che proprio nelle ultime settimane hanno segnato una consistente ripresa, e per gli incendi nei siti di stoccaggio dei rifiuti. È proprio quest’ultimo tipo di intervento il più pericoloso, sì per tutti i cittadini, ma proprio per i vigili che, per quanto adottino dispositivi e misure di protezione, di sicurezza, si trovano a dover convivere per ore e ore dentro all’inferno con tutti i problemi di salute che si possono innescare.

La nostra Terra di Lavoro è diventata una terra maledetta, è oramai la Terra dei Fuochi, che da anni sta seminando malattie e morte tra gli uomini, mutazioni genetiche negli animali, inaridimento dei terreni, avvelenamento delle falde acquifere. I Vigili del Fuoco fanno più del dovuto, ma per risolvere il problema occorrerebbe aumentare l’uso fattivo di un verbo: prevenire! Non è possibile che si continui da decenni a reprimere soltanto, senza positivi risultati. Reprimere dovrebbe essere solo un’attività marginale, come lo dovrebbe essere quella dei Vigili del Fuoco, che, per l’appunto, dovrebbero intervenire solo come extrema ratio. Purtroppo, così non è! Ai Vigili del Fuoco si chiede di intervenire su qualsiasi problema; di essi si può dire che sono veramente l’ultimo ed unico avamposto dello Stato.

In queste tristi e perduranti situazioni negative la presenza dei Vigili del Fuoco è un qualcosa che rasserena gli animi, pur nelle gravose quotidiane difficoltà, perché oramai la foscoliana “Speme, ultima Dea” solo in loro può essere riposta!