VIOLENZA IN CARCERE A SANTA MARIA CAPUA VETERE:AGENTE AGGREDITO CON UNA BOMBOLA DI GAS

OSAPP Campania: “Sistema al collasso, servono provvedimenti urgenti”

Ancora un episodio di violenza scuote il carcere di Santa Maria Capua Vetere. Nella serata di ieri, un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito da tre detenuti nel reparto “Tamigi” per motivi ritenuti futili. L’aggressione, secondo quanto denunciato dal segretario regionale dell’OSAPP Campania, Vincenzo Palmieri, ha visto uno dei detenuti utilizzare una bombola di ossigeno come arma improvvisata.

 

L’oggetto è stato lanciato contro il volto dell’agente, colpendolo con violenza tra lo zigomo e l’occhio, provocando una profonda ferita con abbondante perdita di sangue. L’uomo ha riportato anche lesioni all’orecchio e alla nuca. Soccorso prontamente dal personale del 118, è stato trasferito all’ospedale Pineta Grande di Castel Volturno per ricevere le cure necessarie.

 

L’episodio ha scatenato la reazione del sindacato OSAPP, che ha parlato di un sistema penitenziario ormai al collasso. “Non ci stancheremo mai di denunciare la gravità della situazione – ha affermato Palmieri – e a pagarne le conseguenze sono sempre gli agenti. È urgente un intervento strutturale, a partire dal trasferimento fuori regione dei soggetti più violenti e refrattari ai percorsi di rieducazione”.

 

L’OSAPP ha inoltre espresso piena solidarietà all’agente ferito e a tutto il personale in servizio nel carcere sammaritano, elogiandone la professionalità nonostante le condizioni critiche in cui si trovano a operare quotidianamente.

 

Un fatto grave, che riporta l’attenzione sull’emergenza sicurezza nelle carceri italiane, e sull’urgenza di un cambiamento che non può più essere rimandato.