Vitulazio – La città piange Caterina Glorioso

La giovane soldatessa si è tolta la vita per motivi ancora ignoti

Vitulazio – Tutta la città in queste ore  sembra davvero “stralunata”. Le motivazioni di tutta questa ansia sono da ricercarsi nella notizia che lasciato davvero tutti i cittadini con il fiato sospeso, la morte di Caterina Glorioso la giovane soldatessa, di appena 30 anni, che si è tolta la vita lo scorso 16 dicembre nella città di Roma dove prestava il suo servizio allo Stato.

Il tragico gesto, la giovane lo ha compiuto sparandosi un colpo di pistola in pieno petto nella stazione Flaminio della Metropolitana Capitolina. Il sindaco di Vitulazio, Raffaele Russo, a nome di tutti i suoi concittadini si fa portavoce dell’immenso dolore:  «Una tragedia immane che nessuno poteva aspettarsi – dice il primo cittadino – non ci sono parole per descrivere questo dolore. Conosco la famiglia di Caterina, persone per bene, grandi lavoratori. A nome di tutta l’amministrazione esprimo cordoglio e vicinanza a tutta la famiglia Glorioso-Carusone».

Anche la solidarietà degli amici e dei conoscenti non si fa attendere. «Una ragazza tranquilla e serena, non aveva mai dato idea che potesse fare una cosa del genere», dice una sua amica.

 

I MOMENTI DELLA TRAGEDIA
«Devo andare in bagno, ora torno». Queste le ultime parole di Caterina rivolte ad una collega. Poi il colpo dell’arma da fuoco. Erano le 8.47 di una mattinata che apparentemente sembrava tranquilla.

Solo cinque anni fa la decisione di arruolarsi con ferma volontaria prefissata. Sarebbero bastati solo ancora pochi giorni al suo impiego per l’Operazione Strade Sicure. I motivi del suo gesto sono raccontati in una lettera di circa quindici pagine, indirizzata ai suoi genitori e ai suoi fratelli Serena e Antimo, rinvenuta in un cassetto all’interno del suo alloggio nella Caserma della Cecchignola.