VITULAZIO. Presso l’Auditorium Giovanni Paolo II va in scena lo spettacolo “Scintille”

Si tratta di uno spettacolo brillante che ripercorre un viaggio nell’universo femminile nel giorno della festa della donna

VITULAZIO – L’associazione culturale “Vitularte” presenta lo spettacolo “SCINTILLE”, un viaggio nell’universo femminile. Uno spettacolo brillante che con ironia ripercorre le tappe fondamentali nella vita di ogni donna…da Eva in poi. L’Associazione “VITULARTE”, costituita un mese fa, nasce dalla voglia di un gruppo di amici di promuovere l’arte e la cultura sul territorio di Vitulazio in sinergia con enti ed altre associazioni. Lo spettacolo “SCINTILLE” costituisce un pò l’esordio dell’associazione anche se molti di loro hanno già fatto altre esperienze. L’evento teatrale si terrà venerdì 8 marzo 2019, con inizio alle ore 20.30, presso l’Auditorium “Giovanni Paolo II” del centro parrocchiale e gode del Patrocinio morale dell’Amministrazione comunale di Vitulazio.

Lo spettacolo “Scintille” ha come tematica la figura delle donne nel tempo e le varie età della vita di una donna. È stato inteso leggero, senza voler troppo insistere sul discorso della denuncia, tuttavia presenterà molti spunti di riflessione. La struttura dello spettacolo è costituita da monologhi, dialoghi, brevi scene e canzoni. Lo spettacolo che vede la partecipazione di Angela Emanuele, sia in qualità di regista che di attrice, di Alessandra Rotella, Ermelinda Raffone, Michela Russo, con la direzione musicale del M° Enzo Cozza, è un evento ideato e portato avanti dall’Associazione culturale “Vitularte” proprio nel giorno dedicato alla Festa della Donna.

Una festa che nulla ha di femminismo ma rivendica, con orgoglio, il ruolo della donna nella società di oggi che sente, purtroppo, il bisogno di ricordarsi della donna solo una volta all’anno, mentre la donna di oggi sembra debba avere quotidianamente il dono dell’ubiquità, in tutti i sensi: deve saper essere madre, lavoratrice, compagna, autonoma e contemporaneamente accettare “complimenti” più o meno sessualizzati (per non parlare poi delle molestie o delle violenze familiari): il corpo della donna è ancora alla mercé di chi vuole valutarlo, toccarlo, utilizzarlo per vendere, nonostante il fatto che si parli tanto di parità dei diritti.

I festeggiamenti per la festa della donna si limitano sempre più spesso ad uno sparuto mazzolino di mimose, quando va bene, e forse quello che sarebbe opportuno fare a proposito di questa giornata sarebbe aprire momenti di discussione (anche nei teatri) e che, invece di guardare al passato, coinvolgano direttamente tutti: giovani generazioni e non in un ragionamento più ampio sui ruoli di genere nel XXI secolo e che possono essere trattati anche con uno spettacolo teatrale, così come fa anche l’Associazione culturale “Vitularte”. Non mancate.