76° anniversario dell’eccidio di Monte Carmignano

Sabato 12 ottobre incontro a Caiazzo

Il Comune di Caiazzo sabato 12 ottobre ha organizzato la commemorazione del settantaseiesimo anniversario dell’Eccidio di Monte Carmignano. L’evento, al quale collaborano l’Associazione Storica del Caiatino, l’Associazione Nazionale combattenti e reduci sez. Caiazzo e la Pro Loco Caiazzo “Nino Marcuccio”, avrà inizio alle ore 17 presso il Piccolo Teatro Jovinelli, con il convegno dal titolo “Riconciliazione e diritto al risarcimento per le vittime dei crimini nazisti: esperienze a confronto per un’Europa giusta e solidale”.

Il programma è molto ricco di interventi. Infatti, dopo i saluti del geom. Stefano Giaquinto, sindaco di Caiazzo, vi saranno gli interventi di Isabella Insolvibile (docente di storia contemporanea), Marco De Paolis (procuratore generale militare presso la Corte Militare di Appello), Paolo Albano (già procuratore della Repubblica di Isernia), Graziella Di Gasparro (sopravvissuta alla strage di Conca della Campania, CE), Angelo Insero (presidente dell’Associazione Familiari Vittime di Monte Carmignano), Lido Lazzerini (sopravvissuto alla strage di Mommio di Fivizzano, MS), Francesco Di Donato (sindaco di Roccaraso, AQ), Ginetta Menchetti (sindaco di Civitella in Val di Chiana, AR), Fabio Pollini (sindaco di Castignano, AP), Massimo Romani (sindaco di Massignano, AP) e Giovanni Tedeschi (sindaco di Fornelli, IS). Ad introdurre e moderare i lavori ci saranno Amedeo Barletta (avvocato), Luigi Ferraiuolo (giornalista) ed Ida Sorbo (presidente del Consiglio comunale di Caiazzo). Per l’occasione sono stati invitati l’Ambasciatore tedesco a Roma Viktor Elbling e la Senatrice a vita Liliana Segre.

Il giorno successivo alle ore 9.30 nel cimitero comunale sarà deposta una corona di alloro a memoria delle vittime dell’Eccidio di Monte Carmignano. Alle ore 16.00 sarà celebrata la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria del Soccorso e subito dopo sarà deposta una corona di alloro proprio presso il luogo della strage.

È da ricordare che sull’Eccidio di Monte Carmignano sono stati pubblicati articoli e libri, tra cui quello di Paolo Albano ed Antimo Della Valle, dal titolo La strage di Caiazzo, 13 ottobre 1943: la caccia ai criminali nazisti nel racconto del pubblico ministero Paolo Albano, con prefazione di Ferdinando Imposimato, edito da Mursia nel 2014. La strage è citata anche nel seguente libro: L. Klinkhammer, Stragi naziste in Italia: la guerra contro i civili, 1943-44, edito da Donzelli nel 1997.

In effetti, chi diede la stura a tutte le ricerche fu un italo-americano, Joseph Agnone. Questi era originario di Castel di Sasso, da cui emigrò in giovane età. Agnone arrivò quasi per caso a scoprire la strage. Infatti, mentre si dava da fare per ricercare notizie sulla battaglia del Volturno durante la seconda guerra mondiale, suo oggetto di studio, si imbatté, consultando giornali americani dell’epoca, proprio in quella che fu una vera e propria scoperta: la strage di Monte Carmignano commessa il 13 ottobre 1943. Da quel momento la sua sete di verità non si fermò più.  Informò la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che nel 1988 aprì un fascicolo al riguardo per scoprire movente ed autori. Il procedimento si concluse nel 1994 con la condanna dei due responsabili. Dunque, la ricerca di Joseph Agnone è stata importantissima, in quanto è da quel momento che si è avuta coscienza di ciò che capitò circa ottanta anni fa alla popolazione di Caiazzo.

Il 13 ottobre 1943 ventidue persone, che vivevano in un casolare nella frazione caiatina di San Giovanni e Paolo, persero la vita a seguito dell’azione delittuosa delle truppe naziste. Si trattava di quattro uomini, sette donne ed undici bambini. Grazie a Joseph Agnone il filo della memoria si è ravvivato su questo eccidio e la comunità di Caiazzo, anno dopo anno, ricorda il sacrificio delle ventidue inermi persone, anche quale monito sia per la propria memoria caiatina che per quella di altre comunità.