Ancora due giorni di disagio per i treni a lunga percorrenza SUD-NORD il 30 luglio si concludono i lavori per il Ponte al Pino.

Si è conclusa con successo nella notte tra il 26 e il 27 luglio 2026 una delle operazioni di ingegneria più complesse degli ultimi anni nel nodo ferroviario di Firenze: il varo del nuovo cavalcaferrovia stradale Ponte al Pino. L’intervento, curato da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), ha permesso la sostituzione definitiva di una storica struttura risalente a circa 140 anni fa, non più idonea a garantire i moderni standard di sicurezza e mobilità. Allo storico varo notturno hanno assistito in prima linea le massime autorità istituzionali e aziendali, tra cui Matteo Salvini (Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti), Gianpiero Strisciuglio (AD del Gruppo FS), Aldo Isi (AD di RFI) ed Eugenio Giani (Presidente della Regione Toscana).

I numeri e la tecnologia del maxi-cantiere. L’opera si distingue per l’applicazione di metodologie ingegneristiche all’avanguardia che hanno ridotto al minimo i disagi per la cittadinanza e i pendolari. Impalcato da record: la nuova struttura portante orizzontale ha un peso complessivo di circa 550 tonnellate. Tecnologia di sollevamento: per posizionare il ponte in un’unica soluzione è stata impiegata una gru cingolata da 2.000 tonnellate (con capacità di sollevamento fino a 1.600 tonnellate), considerata uno dei mezzi mobili più grandi al mondo per questo genere di infrastrutture. Tempi ottimizzati: la scelta di varare la struttura già assemblata ha permesso di contenere l’interruzione della linea ferroviaria a soli 8 giorni complessivi (suddivisi in due specifiche finestre temporali a luglio). Adottando una tecnica di costruzione tradizionale, il cantiere avrebbe richiesto la chiusura della tratta per oltre un anno. Il varo rappresenta la seconda macro-fase dei lavori, avviati dopo che a inizio luglio era già stato rimosso e smantellato il vecchio ponte ottocentesco. L’avanzamento dei lavori segue ora un cronoprogramma serrato coordinato tra le istituzioni e il Comune di Firenze. Lo stop ai treni sulle tratte Firenze Campo di Marte – Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte – Firenze Santa Maria Novella resta confermato fino alle ore 11:00 di giovedì 30 luglio 2026 per consentire il completamento delle finiture in piena sicurezza. RFI ha predisposto autobus sostitutivi per l’Alta Velocità e navette dedicate. Per consentire lo smantellamento della gigantesca gru di varo, l’amministrazione comunale ha previsto divieti di transito in via degli Artisti e via Luca Giordano dal 28 luglio al 14 agosto 2026. Secondo i piani ufficiali di FS News, il termine delle opere stradali e la totale riapertura del Ponte al Pino al traffico veicolare cittadino avverrà a metà settembre 2026.