Arrestati quattro presunti terroristi nel casertano. Falsificazione documenti e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

di GABRIELE LUBERTO

Questa mattina la polizia, su ordine del gip di Roma C. Del Robbio, ha notificato il mandato di cattura a cinque stranieri di cui quattro sono residenti tra Napoli e province del casertano mentre il quinto, Salem Napulsi, è detenuto nel carcere di Rebibbia.

I cinque sono accusati di far parte della rete terrorista di Anis Amri, il carnefice che al mercato di Natale a Berlino ha travolto e ucciso con un camion 12 persone.

A distanza di tre mesi dalla morte di Amri, oggi si riapre l’inchiesta sulla sua rete. Secondo gli inquirenti, Adbel Salem Napulsi, si sarebbe addestrato su Internet. Napulsi ha scaricato un video di propaganda islamita da YouTube ed istruzioni per l’uso di armi da fuoco. Gli inquirenti sostengono che Napulsi avrebbe mantenuto dall’Italia contatti diretti con ambienti riconducibili all’Isis.
Dalle intercettazioni della polizia risultano le parole di quest’utlimo che afferma: «Bisognerebbe mettere la loro testa sul tagliere e via, e colpire – riferito alla testa – e avanti un altro, e “Tagliargli la testa e i genitali!”».

I restanti quattro tunisini, Akram Baazaoui, Mohamed Baazoui, Dhiaddine Baazaoui e Rabie Baazoui, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione dei documenti e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, facendo entrare illegalmente sul territorio italiano centinaia di connazionali.