VIDEO. Ucciso davanti il nipotino. La magistratura stringe il cerchio, altri due arresti per l’omicidio Mignano

Altri due arresti nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Luigi Mignano, commesso a Napoli nel quartiere di San Giovanni a Tedduccio davanti a una scuola il 9 aprile scorso. Mignano fu ucciso nel mentre accompagnava il nipotino a scuola. Alle prime luci dell’alba a finire in manette sono stati Giovanni Salomone 52 anni e Giovanni Borrelli di anni 50. Nei confronti di questi ultimi sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza.

Operazione congiunta di Carabinieri e Polizia di Stato che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta dalla DDA, nei confronti dei due soggetti ritenuti, a vario titolo, responsabili di omicidio, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, incendio, ricettazione, aggravate dalle finalità mafiose.

Le indagini, avviate subito dopo l’efferato omicidio del 9 aprile, avevano già consentito agli inquirenti di attuare un provvedimento emergenziale di fermo per 7 persone ritenute affiliate al clan D’Amico collegato al gruppo camorristico Mazzarella, operante nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.

Gli inquirenti hanno ricostruito in maniera definitiva tutte le fasi dell’azione delittuosa, che va collocata nell’ambito della contrapposizione armata tra i clan Mazzarella e Rinaldi, per il controllo delle attività illecite nell’area orientale di Napoli.

IL VIDEO DEL BLITZ CONGIUNTO CARABINIERI E POLIZIA