CAPUA: 530 SOLDATI IN FP1 DEL 2° BANDO 2016 HAN GIURATO La solenne cerimonia presieduta dal generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti

di Raffaele Raimondo

Alla “Salomone”, sede del Centro Addestramento Volontari dell’E.I. e del 17° Rav “Acqui”
CAPUA: 530 SOLDATI IN FP1 DEL 2° BANDO 2016 HAN GIURATO
La solenne cerimonia presieduta dal generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti

CAPUA  – Sotto il sole dardeggiante di fine luglio, nella Caserma “Salomone” – sede del Cav (Centro Addestramento Volontari) dell’Esercito Italiano e del 17° Rav “Acqui” -, i 530 soldati in ferma prefissata di un anno (Fp1) del 2° Bando 2016 hanno solennemente giurato fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione, impegnandosi a rispettare, con disciplina ed onore, tutti doveri del loro profilo militare, “per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere Istituzioni”. Una cerimonia severa e dolce insieme, come sempre, come per tutti gli eventi ufficiali in cui si celebrano valori fondamentali di una società civile che toccano, all’unisono e in profondità, le menti ed i cuori. Un appuntamento che ogni volta configura e ripropone, a tutto tondo, un modello potente e puntualmente ribadito di alternativa credibile alla baraonda di disvalori che purtroppo perdurano nella società travagliata del nostro tempo. E i giovani volontari hanno vissuto, in pienezza di ideali e sentimenti, la loro indimenticabile esperienza: spartiacque cruciale fra la prima fase di addestramento (dieci settimane) e il raggiungimento, entro il prossimo 8 agosto, dei diversi Reparti della Forza Armata (dove completeranno l’anno di ferma, seriamente adoperandosi per superare la dura selezione che li attende).
Resi gli onori alla storica Bandiera di Guerra del 17° Rav “Acqui” e alla massima autorità militare intervenuta – il comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, gen. di Corpo d’Armata Giorgio Battisti accompagnato, durante la rituale rassegna delle compagnìe schierate, dal gen. di Brigata Massimo Mingiardi (comandante della Scuola di Fanteria e ispettore dell’Arma di Fanteria), dal gen. di Brigata Giuseppe Faraglia (comandante del Cav) e dal col. Giancarlo Di Serafino (comandante del 17° Rav “Acqui”) – i soldati e le soldatesse, in impeccabile uniforme, hanno gridato “toto corde” il loro imponente “Lo giuro!” sùbito seguìto dal festoso applauso di tutti i presenti e dalle epiche note dell’Inno d’Italia suonate dalla Fanfara dell’8° Reggimento Bersaglieri. Prima di quel momento clou, i giurandi avevano ascoltato il discorso del col. Di Serafino – vòlto, fra l’altro, ad esaltare le straordinarie virtù del sottotenente Giordano Ottolini eroicamente immolatosi nel corso del primo conflitto mondiale e scelto quale emblematico mèntore -. Appena dopo la forte pronuncia del giuramento, ad essi, ai loro familiari e alle tante autorità intervenute, ha parlato, con saggia autorevolezza e dall’alto del suo elevatissimo grado di responsabilità, il gen. Battisti, motivando apprezzamenti e mòniti, nel solco del “deferente saluto” tributato alla pluridecorata Bandiera di Guerra del 17° Rav “Acqui” e di un “pensiero commosso e riverente” rivolto “ai caduti, ai feriti e ai mutilati nell’adempimento del dovere” riconosciuti come “inestimabile patrimonio morale e spirituale da cui trarre quotidiano esempio e sprone”.
A cerimonia conclusa, il gen. Faraglia ha riservato ai cronisti un’illuminante conferenza-stampa (i cui passaggi salienti certamente meriteranno specifico resoconto), mentre il col. Di Serafino (che s’appresta a lasciare a breve il comando del 17° Rav “Acqui” per assumere un importante incarico in Iraq) ha concesso ad una rappresentanza dei migliori volontari un gratificante brindisi augurale.