CASERTA: ARIA DI BUFERA SULL’EX CANAPIFICIO

Fermati i fondi del Ministero per gli Sprar

Caserta – È davvero aria di bufera quella che sembra essersi abbattuta sull’ex canapificio della Città di Caserta in Viale Elittico. In seguito all’istanza presentata dalla Regione Campania, per ottenere il dissequestro dell’immobile, gli amministratori regionali sono in attesa delle decisioni che emergeranno dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Per ricostruire l’intera vicenda è necessario andare a ritroso negli anni per scoprire una presunta occupazione della struttura senza che vi fosse nessuna autorizzazione a farlo da parte dell’occupante.

Dal 2014, invece, la stessa struttura fu poi utilizzata dal Centro sociale senza il rinnovo del contratto. Successivamente le autorità competenti hanno provveduto alla chiusura della stessa in quanto hanno riscontrato la mancanza dell’agibilità e la pericolosità, a tal proposito lo stesso gip Orazio Rossi dichiarò: “con le parti metalliche in stato simile a quello delle ossature dei ponti a rischio crollo”.

L’Ente di Palazzo Santa Lucia, nel frattempo, in quanto proprietario dei capannoni pericolanti, chiese alla Procura l’autorizzazione ad accedere ai locali per poter eseguire quei lavori necessari che lo mettessero in sicurezza.

Fu un passaggio indispensabile per il futuro degli sportelli del centro sociale, ma non sufficiente a garantire, nel contempo, la sopravvivenza del progetto stesso.

I sigilli, imposti dal confermati dal gip, contribuirono a provocare anche diverse manifestazioni di dissenso ma anche  la solidarietà di vari soggetti, compreso il sindaco di Caserta, Carlo Marino, il quale in questi giorni si è dichiarato pronto ad affidare agli operatori un asilo dismesso perché continuino le proprie attività.