di Reazione (GESUALDO NAPOLETANO)
CASERTA – “Stanno arrivando bollette della Napoletanagas da sballo!”.
Queste le parole del Consigliere comunale di maggioranza, Antonio Ciontoli, che con la solita prontezza o meglio con la Realpolitik (avrebbe detto il cancelliere Otto von Bismark) è riuscito come sempre a portare alla luce una problematica economica che moltissimi cittadini casertani stanno affrontando ultimamente.
Bollette che oscillano sui 1.000 euro di media con punte di 1.600/1.700 euro, e che troverebbero giustificazione nel fatto che le fatture sono emesse sulla base dei consumi presunti e che, pertanto, sulle stesse non vengono applicate le altre tassazioni, tipo lo smaltimento delle acque reflue. Se a questo si aggiunge che la lettura è lasciata completamente a carico della utenza e che il rapporto tra il cittadino e la società erogante l’acqua è limitato alla sola esazione del dovuto, si possono anche comprendere le proteste dei cittadini che, in questi giorni, stanno affrontando la affollatissima trafila burocratica per spiegazioni, in un dovuto contatto con il front Office che si limita a riferire che è tutto a posto e che gli importi al massimo possono essere rateizzati fino al 31.12.17.
“Un paradosso, un azzardo – ha commentato il buon Ciontoli – se si considerano gli importi contestati, ciò che impone alla amministrazione comunale di sovrintendere a questi processi che vedono soccombenti i cittadini per importi superiori alla misura delle pensioni percepite o degli stipendi medi erogati”.
Un motivo affinché il Sindaco Carlo Marino , a cui ho indirizzato nota informativa – ha continuato Antonio Ciontoli, mettendo in guardia il Sindaco- abbia a vigilare affinché tutte le norme contrattuali siano verificate nella corretta applicazione e soprattutto se ci sono scostamenti dalle stesse”.
Ciò che appare subito in contrasto con ogni logica, come ha evidenziato anche il Cons. Ciontoli, è che non è possibile che un consumo medio di acqua di 300 euro annuo abbia a trasformarsi in bollette a quattro cifre rosse.
Così Antonio Ciontoli:
“È la società che deve onerarsi di non rendere tortuoso il percorso. E’ la società che scrive peraltro sulle bollette già pagate nessun sospeso in atto che deve poi giustificare la misura delle incongrue pretese. E’ la società che non può esigere in una unica circostanza il dovuto, determinando così eccedenze e sforamento di somme di difficile comprensione e reperimento. È la società che deve inviare con congruo preavviso le bollette evitando di far coincidere consegna e data di scadenza”.
“Sarà invece il comune a dover chiamare ad un tavolo il concessionario, – ha continuato il Consigliere del Pd- affinché si spieghino le ragioni del giusto ed equilibrato prelievo sia pur esso, nella circostanza, forzoso. Sarà il comune che deve verificare lo stato di attuazione delle programmazioni di manutenzione e rifacimento della rete idrica. Sarà la volta buona affinché il comune potrà anche eccepire lo stato dei manti stradali laddove sono stati realizzati interventi di manutenzione”.
“In altri termini, va spiegato alla Napoletanagas che non è essa società erogatrice di servizi privati – ha ribadito il Cons. Ciontoli – ma società di servizio e di gestione di un bene pubblico primario quale l’acqua, per il cui pagamento non si può affamare la popolazione!”.
Tutto questo alla vigilia o in coincidenza con le già programmate scadenze fiscali per cui i cittadini, in un periodo di evidente e prolungata crisi, sono già fortemente gravati ed esposti.
“Un motivo per aprire gli occhi su un tema di rilievo – ha concluso Antonio Ciontoli – e fare in modo che ciascuno recuperi la necessaria serenità!”.