CASERTA. CARLO MARINO IL TEMPOREGGIATORE : LA MAGGIORANZA CONSILIARE PIU’ UNITA CHE MAI.

di GIOVANNA PAOLINO

Il Consiglio Comunale di Caserta , riunitosi lo scorso 28 luglio,  ha approvato all’unanimità la delibera di costituzione delle commissioni consiliari permanenti.

Non si e’ trovata, invece, la quadra per la elezione del Presidente del Consiglio Comunale e per la nomina del ViceSindaco di Caserta al di la’ del vano tentativo della opposizione, ovvero  Primavera Casertana – Forza Italia- FdI-An- Citta’ Futura – Caserta nel Cuore – Speranza per Caserta , di procedere ugualmente alle votazioni.

Mancano all’appello anche i nomi di altri componenti della giunta.

Da qui la convinzione di molti della poca coesione della maggioranza e della incapacita’ di Carlo Marino di gestire l’amministrazione comunale costituitasi in seguito alle amministrative 2016.

Noi non siamo convinti di questa mancata compattezza della attuale maggioranza consiliare.

Anzi , questo procedere  ” a scaglioni” nella organizzazione del Consiglio Comunale  dimostra in modo inequivocabile non solo la compattezza della maggioranza consiliare ma anche la indiscussa leadership di Carlo Marino all’interno di questa variegata maggioranza.

Indubbiamente il Sindaco di Caserta deve , ora, gestire la ” falange armata” delle nove liste che lo hanno sostenuto.

Stiamo parlando di circa 300 candidati sponsorizzati dal Pd, da Consiglieri Regionali  e quant’altro ai quali Carlo Marino, in campagna elettorale, ha promesso ” la luna” pur di ottenere consensi.

Non e’ facile gestire un esercito  costituito da molti ” Mercenari ” e l’Avvocato ha  preferito adottare la tattica del Temporeggiatore piuttosto che essere  sbranato dalle Idi di Marzo  , come e’ invece accaduto al suo  predecessore Pio Del Gaudio.

A nostro avviso, non e’ che la maggioranza del Consiglio Comunale di Caserta non trova la quadra per la elezione del Presidente e per la nomina del ViceSindaco.

A nostro avviso , Carlo Marino il Temporeggiatore sta sistemando , uno dopo l’altro, tutti i tasselli della macchina amministrativa e politica di Palazzo Castropignano attraverso accordi e mediazioni, che, gliene diamo atto, non sono affatto semplici.

 

Il fatto che la maggioranza si rifiuta di votare il Presidente del Consiglio significa, a nostro avviso, che i Soldati stanno eseguendo l’ordine del Generale, ovvero temporeggiare in modo da avere un Presidente condiviso da tutti e, soprattutto, che garantisca stabilita’ al governo della citta’, sempre per non dimenticare quanto e’ accaduto nella amministrazione Del Gaudio.

Come non notare, durante l’ultimo Consiglio Comunale l’assenza dei ” Senatori” Antonio Ciontoli e Gianfausto Iarrobino?  Assenza che puo’ trovare una giustificazione solo sulla base di un precedente accordo con il Primo Cittadino, che chiede tempo per  la individuazione delle massime punte della amministrazione comunale, ovvero Presidente del Consiglio e ViceSindaco.

Ma e’ innegabile che la consiliatura sia decollata.

Le nomine dei primi Assessori, contestate secondo la prassi ,poi la composizione della Commissione Elettorale e poi ancora la costituzione delle Commissioni Elettorali permanenti.

Se analizziamo con attenzione, non possiamo non notare in questi tasselli di mediazione politica il quadro generale di un mosaico che Carlo Marino il Temporeggiatore sta mettendo a punto con la stessa  certosina precisione con cui alla fine ha imposto al Pd la sua candidatura a Sindaco di Caserta.

 

Non e’ che la maggioranza non  riesce a trovare la quadra sulla individuazione del Presidente del Consiglio . La maggioranza scegliera’, a nostro avviso, il Presidente del Consiglio indicato dal Sindaco  dopo  che questi  riuscira’ a trovare equilibri politici all’interno della maggioranza e anche all’interno della opposizione. Carlo Marino sta operando per ottenere anche il sostegno della minoranza ai fini della elezione del Presidente.

Va aggiunto, inoltre, che questa vacatio non impedisce il regolare funzionamento del Consiglio Comunale a tutt’oggi guidato da Michele De Florio.

Anche su questo punto Carlo Marino ha pensato a tutto.

La Politica, del resto, e’ un’Arte che va esercitata con talento   e con logica, alla stessa stregua della Attivita’ Forense .