Caserta, 19/3/2018
AL Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Ministro degli Interni
Al Parlamento Europeo
Alla Corte di Giustizia Europea
Il Si.N.A.L.V. (Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Vigilanza), richiama l’attenzione del Governo, Parlamento e dei Partiti tutti affinche’ si ponga fine al grosso disagio che da anni investe la categoria delle Guardie Particolari Giurate che ormai e’ diventata un vero corpo al servizio dei cittadini, e, molto spesso utili alle forze dell’ordine. Le Guardie Giurate prestano la loro opera di vigilanza presso Enti Pubblici e privati, senza alcuna difesa da parte delle Autorita’ preposte (Prefettura e Questura).. Nello svolgimento del loro servizio le G.p.G. operano spesso in singola unita’ al contrario di altre Categorie, Polizia, Carabinieri, Polizia Provinciale e polizia Locale, vedi l’ultimo caso del feroce assassinio del collega Guardia Giurata Della Corte Francesco avvenuto il 3 Marzo c.a. in Piscinola (NA) mentre stava effettuando il suo normale giro di ronda che sicuramente se fosse stato in coppia non fosse successo. Non si e’ mai sentita una parola di cordoglio per le tante decine di Guardie Giurate morte in servizio, o massacrate di botte durante il loro servizio di antirapina presso le varie filiali o agenzie di credito. E lo STATO cosa ha fatto? Cosa fa? Dov’era? Dov’e’? Al contrario, per gli eventi tragici in cui sono coinvolti Polizia e Carabinieri o qualche militare in missione all’ estero, il cordoglio dell’opinione pubblica e dei mass media si prolunga per settimane, la TV ed i giornali ne parlano a lungo, e subito si tenta di trovare i rimedi affinche’ tali situazioni non si ripetano. Invece per la Guardia Giurata (figlio di nessuno), scarsamente considerata dalle Autorita’ e dai mass media, il fatto muore contemporaneamente alla morte della Guardia Giurata. Ora e’ giunto il momento di dire basta! Chiediamo piu’ rispetto! Molto spesso collaboriamo con Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco, funzionari della Protezione Civile, ecc., ma immancabilmente siamo burattini nelle mani di tutti. Vogliamo rimanere sempre cosi’? Allo stato attuale delle Leggi, la GpG non e’ considerata Pubblico Ufficiale, sebbene diverse sentenze della Corte di Cassazione abbiano fatto notare che la figura della GpG ben si addice a coadiuvare le Forze dell’ Ordine, in virtu’ anche della percezione che l’opinione pubblica ha di una persona che e’ presente nel contesto sociale. La GpG, infatti, e’ una figura di spicco nelle attivita’ commerciali di cui il cittadino e’ utente: le Banche, i Centri Commerciali, gli Ospedali, i Supermercati, gli Aeroporti, gli Uffici Regionali, le Inps, sui Treni, metropolitane, stabilimenti, fabbriche ecc. Ne’ sono rare le GpG impegnate nel Trasporto Valori, anzi grazie a loro che si muove tutta l’ economia di uno Stato! Basta ricordare che circa l’80% del denaro in Italia viene trasportato dalle GpG. Il cittadino non puo’ fare a meno che notare questi uomini in divisa, armati di una sola e semplice pistola, i quali compiono un lavoro che nessuno farebbe fatica a riconoscere come “socialmente utile”. E allora, come mai la GpG non e’ inquadrata in una specifica funzione che gli attesti uno STATUS Giuridico? Questo dovrebbe avvenire perche’ la GpG possa soprattutto avere l’autorita’ di svolgere il proprio lavoro in Sicurezza e con maggiore tranquillita’. Si pensi alla GpG impegnata nel trasporto Valori alla guida di un furgone blindato. Allo stato attuale delle cose, un semplice Vigile urbano puo’ contestare alla GpG il fatto che egli sosti in una posizione non consentita, oppure mantenga il motore acceso, mentre i suoi colleghi effettuano le operazioni di consegna o ritiro dei Valori.E, naturalmente, puo’ elevargli contravvenzione. Oppure, un Agente delle Forze dell’Ordine puo’ fermare il furgone blindato ad un posto di blocco, pur senza averne un valido e giustificato motivo.Allo stato attuale delle cose, la GpG che tenti di opporsi all’autorita’ del vigile urbano oppure del poliziotto o del carabiniere, fermandosi in un caso e nell’altro non fermandosi, rischia di andare incontro a sanzioni anche penali.Nel secondo caso come fa la GpG a distinguere una pattuglia vera delle Forze dell’Ordine da pericolosi rapinatori travestiti? Si pensi inoltre che la GpG impegnata nel ruolo di Scorta nel Trasporto Valori, non ha neanche la possibilita’ che il privato cittadino esegue le sue direttive di scostarsi dal luogo in cui deve avvenire l’apertura di una cassa continua, oppure dalle immediate adiacenze del Furgone Blindato, poiche’ la LEGGE NON GLIENE CONFERISCE L’AUTORITA’. Questa Signor Presidente e Sig.ri Ministri e’ una categoria che sta lottando da circa 70 anni per ottenere un riconoscimento e un albo professionale, basti pensare che solo il sottoscritto e’ dall’82 , e sinceramente a volte sono preso da una immensa malinconia e tristezza oltre che amarezza e sono portato a pensare mio malgrado che purtroppo c’e’ un assoluto disinteresse sia da parte delle Autorita’ politiche e sia quella del Ministro degli Interni. Con questa, chiediamo umilmente che almeno Lei, il Capo dello Stato Italiano, interceda sui vari Ministeri al fine di poter vedere realizzato il nostro sogno che da anni lottiamo senza l’aiuto di nessuno, ma fieri, almeno fino a questo momento, di essere ITALIANI! E Vi prego caldamente di non farci vergognare di essere ITALIANI!
IL SEGRETARIO REGIONALE
Geom. Cuccurullo Giuseppe