di GIOVANNA PAOLINO e ANTONIO DE FALCO
Caserta. Oggi 13 aprile 2017 si celebra il Consiglio Comunale nel quale e’ prevista la trattazione di numerosi punti all’ordine del giorno.
Un Consiglio Comunale importante che segna il debutto in seno all’Assise del nuovo ViceSindaco, Maddalena Corvino, e dei nuovi Assessori, Emiliano Casale e Vincenzo Girfatti, in seguito al rimpasto di giunta avvenuto nelle scorse settimane.
Ma non e’ tutto.
Il Consiglio Comunale odierno ha un significato politico ancora piu’ intrinseco alla luce delle vicende che si sono susseguite nel corso di questa settimana .
Fra poche ora, infatti, prima dell’inizio dei lavori, il Consigliere Comunale Massimiliano Marzo, unico eletto in quota Forza Italia alle amministrative 2016, dovrebbe dichiararsi indipendente e consentire, in tal modo, ai Consiglieri Comunali Nicola Garofalo, Emilianna Credentino e Alessio Dello Stritto , eletti con la lista civica Caserta nel Cuore, di matrice zinziana, di costituire il gruppo consiliare di Forza Italia .
Una operazione politica che porta la firma del Consigliere Regionale Gianpiero Zinzi Coordinatore Provinciale del partito azzurro, tramortito da una serie di vicende giudiziarie che hanno negli ultimi tre anni colpito i suoi piu’ autorevoli esponenti del territorio o , forse, annientato dalla mancanza di un leader assoluto come potevano essere i vari Cosentino e Polverino.
Per comprendere quanto sta per accadere bisogna precisare che nelle ultime settimane Forza Italia , grazie a Gianpiero Zinzi, ha cominciato a dare segni di vita .
Il Coordinatore Provinciale di Forza Italia, infatti, ha iniziato varie consultazioni nei Comuni della Provincia per ricompattare il centro -destra. Il tutto, ovviamente, in vista delle imminenti elezioni amministrative ma anche in vista delle imminenti elezioni politiche che dovrebbero vedere Gianpiero Zinzi correre per la carica di di Deputato della Repubblica lasciando libero il seggio a Palazzo Santa Lucia alla paziente e tenace Lucrezia Cicia, con il valore aggiunto di Carmine Antropoli, che , dopo avere donato alla causa azzurra 10mila voti alle regionali del 2015, e’ rimasta in panchina a sperare in giorni migliori.
L’operazione di Gianpiero Zinzi ha coinvolto anche il Comune di Caserta, o meglio i Consiglieri Comunali di opposizione del Comune di Caserta.
Escludendo Massimiliano Marzo, che , eletto con Forza Italia , attualmente milita nell’Udc e dichiara che ,” in caso di un progetto comune , potrebbe sostenere Centro Democratico di Zannini e Corvino”, ed escludendo il gruppo Speranza per Caserta, che, a sua volta, si e’ costituita la ” protesi del gruppo dei Comitati delle Frazioni”, le trattative di Zinzi hanno coinvolto l’intero centro-destra, da Stefano Mariano FdI al gruppo di Caserta nel Cuore – Nicola Garofalo, Alessio Dello Stritto, Emilianna Credentino – per finire a Primavera Casertana, con Riccardo Ventre e con Roberto Desiderio, e a Citta’ Futura con Enzo Bove.
Nelle intenzioni di Gianpiero Zinzi il sogno condiviso da molti esponenti del centro destra, e cioe’ quello di costituire finalmente una casa comune , ovvero un unico gruppo consiliare del centrodestra da contrapporre alla maggioranza.
Della serie ” l’unione fa la forza “.
Viene da chiedersi, tuttavia, come mai Gianpiero Zinzi sia sceso in campo solo ora , a distanza da un anno dalle elezioni amministrative del 2016, quando fu palese il suo distacco da una psesudo coalizione sparpagliata e disorganizzata nella quale , a differenza del centrosinistra, compatto intorno alla candidatura di Carlo Marino, emergevano vari candidati Sindaci che, in nome di proprie aspirazioni personali e senza un bagaglio consistente di voti, hanno solo danneggiato il centro destra e l’unica vera candidatura credibile e referenziata a Sindaco di Caserta per lo schieramento avversario di Marino, ovvero quella di Riccardo Ventre.
Ma ritorniamo alle febbrili trattative di questa settimana.
A quanto pare la proposta di Gianpiero Zinzi sarebbe stata quella di nominare Nicola Garofalo Capogruppo di questa nuova confederazione del centro-destra. E sembra che l’idea non sia piaciuta a nessuno degli alleati.
Il Consigliere Stefano Mariano non ha accolto l’invito preferendo il tormento ” sicuro ” della sua contrastata vicenda politica con l’Onorevole Giovanna Petrenga e le trattative pare siano continuate con gli altri alleati che avrebbero chiesto un rinnovamento nella guida della federazione : rinnovamento che , per molti, Garofalo non e’ in grado di rappresentare.
Sembra inoltre che la leadership consiliare di Nicola Garofalo non sia gradita nemmeno agli stessi Dello Stritto e Credentino, i quali avrebbero costituito il tavolo permanente per i giovani con i colleghi della maggioranza Donisi e Peluso, suscitando, peraltro, l’ira dell’anziano Garofalo che avrebbe tuonato contro l’iniziativa da lui considerata un vero e proprio autogoal per il centro-destra a solo favore del centrosinistra
Sta di fatto che Nicola Garofalo ha puntato i piedi per terra e alla fine avrebbe ottenuto la carica di capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale.
Fra poche ore, in Consiglio Comunale, si dovrebbe definire questa vicenda, che , pero’, lascia un segno tangibile , ovvero la mancata coesione del centro destra casertano.
Ma c’e’ di piu’.
Pare che eminenza grigia della intera operazione sia Gianni Mancino , dapprima candidato Sindaco per la citta’ di Caserta dalla famiglia Zinzi alle amministrative 2016 e poi rimosso da tale nomination.
Secondo indiscrezioni Gianni Mancino starebbe creando le basi per una sua futura candidatura, quasi risarcitoria, al Senato alle prossime politiche e, dunque, avrebbe quanto mai interesse ad uno schieramento compatto di Forza Italia non solo casertano ma della intera provincia.
Chi ha aderito al progetto di Gianpiero Zinzi ? I nomi che circolano sono quelli degli zinziani fedelissimi : si parla di Cuscuna’, di Farina, di Affinito .
In ogni caso, in questo momento politico e storico , non e’ semplice ricompattare Forza Italia a Caserta anche se , in un modo o nell’altro, Gianpiero Zinzi arrivera’ al suo obiettivo. Sembra , infatti, che egli stia contattando anche le associazioni del territorio.
Ma, si ripete, il Consigliere Regionale oggi paga lo scotto del suo tardio intervento in un centro-destra casertano che mai come adesso dimostra di essere spaccato dopo avere perso anche alcuni suoi autorevoli esponenti, oltre che validi intercettatori di voti e consensi elettorali , traghettati nella maggioranza dal Sindaco Carlo Marino.
E se, da un lato, la politica e’ un ” fieri ” continuo, dall’altro oggi non si puo’ non prendere atto che il centro destra si trova sparpagliato dinanzi ad una centro sinistra compatto e unito intorno al Sindaco.
Come dire che il temporeggiare e’ garanzia di successo.