CASERTA. EMERGENZA SCUOLA: DOMANI MATTINA A P.VANVITELLI , DOCENTI ALUNNI E GENITORI .ASSENTI SINDACATI , POLITICA E ASSOCIAZIONI.

DI ANTONIO DE FALCO.

CASERTA. Quasi 500 persone fra genitori, docenti e alunni dell’ istituto ” Michelangelo Buonarroti ” erano presenti ieri, Lunedi’ 18 Settembre ad una riunione presso il teatro del Buon Pastore in Piazza Pitesti.

“Ritrovarsi di fronte alle porte chiuse della propria scuola e non sapere nulla sul proprio immediato futuro, mentre per tutti gli altri studenti riprendono le attività del nuovo anno scolastico, significa subire un atto di violenza ed una ferita alla propria dignità di cittadini, tanto più grave se si tratta di adolescenti”.

Queste parole scritte su un volantino sintetizzavano perfettamente  lo stato d’ animo di tutte le persone accorse sul posto  che chiedevano niente di piu’ che il sacrosanto diritto allo studio.

Per onore di cronaca e’ giusto ricordare che di tutti gli istituti risultati non sicuri alla fine dell”anno scolastico passato solo il ” BUONARROTI” e’ rimasto chiuso all’ inizio di quest’ anno e per  dirla tutta anche sotto sequestro.

Docenti, Alunni e genitori tutti uniti in una battaglia dal sapore amaro di un diritto non acquisito , una battaglia sociale alla quale inspiegabilmente non partecipa nessuna sigla sindacale , nessun politico locale , tutti o quasi impegnati per le prossime elezioni provinciali (ente in chiara difficolta’ ma in tanti rincorrono la poltrona ) e nessuna associazione.

Con la decisione dei doppi turni non si è tenuto per nulla conto della provenienza da una ampia area geografica degli studenti e delle esigenze delle famiglie, su cui si è scaricato tutto l’onere di garantire la frequenza dei propri figli (provvedere ai trasporti, in quanto non ve ne sono né di pubblici né di privati).iò provoca anche l’impossibilità a svolgere attività extracurriculari e sportive.

È vero invece che si è lasciato che quattro mesi trascorressero senza che nemmeno si desse avvio ai lavori, senza che alcuna informazione, chiara e trasparente, fosse data agli utenti e ai lavoratori del “Buonarroti”, scaricando sulla scuola, dalla dirigente ai docenti al personale tutto, l’onere di sostenere il peso della situazione, compresa l’ansia e la rabbia dei genitori, che spesso si è scaricata proprio su di loro, con la richiesta incessante di informazioni che non arrivavano o la soluzione di una “fuga” verso altri Istituti.

Tutto questo fino alla ripresa dell’anno scolastico del 14 settembre quando, finalmente, si è appreso dal notiziario regionale delle 14.00 che era stata trovata una sistemazione per gli studenti in ben tre scuole diverse, ma in un numero di aule non sufficienti per tutte le classi e con la prospettiva di procedere con turni pomeridiani per i tre quarti di esse.

E’  del tutto inaccettabile che in una tale emergenza e con finanziamenti già approvati DAL FEBBRAIO 2017 ed addirittura in parte già erogati alla ditta appaltatrice dei lavori, non si siano finora assunte decisioni che lascino intravvedere una rapida soluzione, anzi, sembra che i tempi possano essere ulteriormente procrastinati.

Mercoledi’ 20 Settembre a Piazza Vanvitelli verranno provocatoriamente formate le aule e si terra’ lezione all’ aperto poi tutti insieme gli alunni si recheranno in via Michelangelo Buonarroti e si incateneranno vicino la cancellata dell’ istituto.

Noi seguiremo e staremo al fianco di chi continuera”a portare avanti questa battaglia , solleciteremo I sindacati e la politica locale  a partecipare perche’ loro dovrebbero essere I sostenitori naturali di chi si batte per I propri diritti.